A quasi dieci anni dal sisma del 2016, Norcia ha ritrovato uno dei suoi luoghi simbolo. È stato riaperto infatti il teatro civico, restituito alla città dopo gli interventi di recupero, consolidamento e miglioramento sismico. La cerimonia inaugurale si è svolta alla presenza del commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, dell'arcivescovo di Spoleto-Norcia monsignor Renato Boccardo, del sindaco di Norcia Giuliano Boccanera e dell'imprenditore Brunello Cucinelli. L'evento si è concluso con la rappresentazione di "Lu Santo Jullàre Françesco" di Dario Fo e Franca Rame, diretta e interpretata da Matthias Martelli, produzione del Teatro Stabile di Torino e di quello dell'Umbria. "Questo luogo rappresenta molto più di un edificio recuperato: è il segno di come la cultura possa diventare motore di rigenerazione economica e sociale", ha sottolineato Castelli, evidenziando il valore del teatro come simbolo di coesione e identità per l'Appennino centrale. Il commissario ha inoltre ricordato il percorso che vede Norcia capofila della candidatura della Civitas Appenninica a Capitale europea della Cultura 2033. Per Proietti "la riapertura del Teatro civico è il simbolo della rinascita culturale e sociale di un'intera comunità". La presidente della Regione ha parlato di "segno di speranza" per un territorio che "porta ancora le ferite di un sisma che dieci anni fa mise in ginocchio la Valnerina", ringraziando in particolare la Fondazione Cucinelli per il sostegno garantito all'opera. "Restituire il teatro alla città significa restituire un pezzo della nostra identità", ha affermato Boccanera. L'intervento di recupero ha avuto un costo di oltre 2,2 milioni di euro ed è stato realizzato grazie all'Art bonus attraverso la donazione della famiglia Cucinelli