Perugia ha accolto questa mattina due bambini palestinesi provenienti dalla Striscia di Gaza, bisognosi di cure oncologiche, insieme alle loro famiglie. Il direttore generale dell'ospedale Santa Maria della Misericordia, Antonio D'Urso, ha spiegato che "le famiglie arrivate sono estremamente provate e una delle mamme ha dovuto affrontare il ricovero del proprio bambino insieme all'altro figlio, poiché il padre non ha ottenuto il permesso di lasciare Gaza. Questo - ha osservato - rende il nostro ruolo molto più ampio del semplice supporto medico, ci troviamo a offrire un sostegno completo, che abbraccia sia le esigenze cliniche dei bambini sia l'accompagnamento delle famiglie in un momento così difficile. Confidiamo che, con le cure necessarie, possano presto tornare a una vita normale". All'arrivo i bambini sono stati seguiti dal dottor Francesco Arcioni, direttore di Oncoematologia pediatrica, e dal personale della struttura. "Sono in condizioni cliniche discrete e quindi in grado di sostenere le terapie mediche fin da subito", ha spiegato il dottor Arcioni. "Abbiamo immediatamente attivato gli esami diagnostici per valutare lo stato generale - ha aggiunto - così da attivare prontamente le cure e ridurre al minimo i tempi di degenza. Siamo confidenti di restituirli al più presto alle loro famiglie". La presidente della Regione Umbria, a Milano per impegni istituzionali, ha affermato che "accogliere questi piccoli pazienti e le loro famiglie significa confermare quanto la sanità pubblica umbra sia un punto di riferimento per chi ha bisogno di cure e sostegno. Qui vogliamo che possano sentirsi protetti, ascoltati e accompagnati in ogni passo del loro percorso terapeutico. L'Umbria ha sempre cercato di essere una terra di accoglienza e oggi, come in passato, ci impegniamo a offrire un ambiente sicuro e professionale, dove la cura e la solidarietà vanno di pari passo". L'arrivo dei piccoli pazienti, così come quello di altri bambini accolti in diverse strutture in tutta Italia, rientra nella missione MedEvac, coordinata dal dipartimento della Protezione civile e dal ministero degli Affari esteri.