"A ogni bambino che temerà di non farcela, racconteremo la tua storia. Ciao Alex": lo scrive, nella sua pagina Facebook, il sindaco di Terni, Sefano Bandecchi, ricordando Alex Zanardi. Anche in Umbria la morte dell'atleta ha destato grande commozione. Lo ricorda su Facebook anche la consigliera regionale Donatella Tesei, ex sindaca di Montefalco. "Ci sono incontri - ha scritto Tesei - che restano impressi nei ricordi perché racchiudono qualcosa di raro. Quello con Alex Zanardi è stato così. Ho avuto l'onore di accoglierlo a Montefalco e di ammirare tutta la grandezza di un uomo capace di trasformare ogni difficoltà in una nuova opportunità. Zanardi non è stato solo un campione straordinario, ma un esempio autentico di tenacia, coraggio e amore per la vita. Ha saputo rialzarsi quando tutto sembrava perduto, insegnando a tutti noi che la forza più grande nasce proprio nelle prove più dure. Il suo sorriso, la sua energia e la sua umanità resteranno un'eredità preziosa. Alla sua famiglia e ai suoi cari va il mio pensiero più sincero". Nell'ottobre 2009 il pilota automobilistico che era tornato a correre con delle protesi al posto delle gambe era stato premiato a Gubbio con il Faris Jabar International, dal nome ("cavaliere coraggioso" il suo significato) del purosangue arabo pluricampione nell'endurance equestre. Un premio che faceva riferimento alle doti di resistenza, sacrificio e capacità di superare le difficoltà ed i propri limiti. ''Per uno sportivo il traguardo - aveva detto Zanardi ricevendo il premio - è sempre quello di tornare alla propria attività e di farlo al meglio. Non sta a me dire se io incarno questo concetto, tuttavia chi ha deciso di attribuirmi il premio la pensa così ed io ne sono enormemente lusingato''.