Esce dal carcere il pugliese detenuto a Capanne per i reati di estorsione aggravata, detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, lesioni personali aggravate, violenza privata, danneggiamento e furto in concorso per fatti commessi a Gubbio, unitamente ai due fratelli pugliesi di Nardò in carcere a Lecce con le stesse accuse, e arrestato dai Carabinieri di Gubbio due settimane fa. La difesa, affidata all'avvocato Ubaldo Minelli, ha ottenuto per lui gli arresti domiciliari nella sua abitazione a Gubbio dove vive con la compagna. Il Gip Giorgio Margheri, pur confermando la presenza a suo carico di un concreto e attuale pericolo di reiterazione dei reati, non ha riscontrato la necessità di conservare la misura del carcere. Il giudice, nel concedere come richiesto dalla difesa gli arresti domiciliari, ha rigettato l'ulteriore richiesta di autorizzare l'indagato ad assentarsi dal domicilio per lo svolgimento dell'attività lavorativa nella fascia oraria 7.30 – 16. Restano invece in carcere a Lecce i due fratelli pugliesi, già condannati anche in primo grado per violenza sessuale di gruppo, sui quali pesano le pregresse vicende giudiziarie, la pluralità e le modalità delle condotte gravemente indiziate.