Comuni montani declassificati, sale la protesta.
Lo annuncia il vice presidente nazionale e presidnete regionale di Ali Umbria Massimiliano Presciutti: "La mobilitazione crescerà nei territori e coinvolgerà cittadini. Il dpcm attuativo è un atto politico di rifiuto, pervicace e arrogante, delle richieste fatte a gran voce dai Comuni declassificati, da molti gruppi parlamentari, dai Consigli regionali e in ultimo anche dall'Anci, che ha preso atto dell'opposizione nei territori e ha corretto la posizione sostenuta in Conferenza unificata".
"La scelta politica del governo è stata una forzatura fin dall'inizio. Fatta senza confronto per imporre criteri irragionevoli e scelte discrezionali inaccettabili. Per questo Ali ha sostenuto e sosterrà ancora in tutte le sedi i comuni ingiustamente penalizzati - sottolinea il vicepresidente di Ali - i provvedimenti sono già contrastati in sede di giustizia amministrativa con contestazioni molto fondate. La mobilitazione crescerà nei territori e coinvolgerà i cittadini e le forze sociali".
"L'obiettivo resta una revisione radicale dei criteri di classificazione, l'introduzione di indicatori multidimensionali. La perdita dello status di comune montano produce conseguenze concrete sull'accesso ai finanziamenti, sugli incentivi alle imprese, sulle politiche di residenzialità e sui servizi essenziali, in particolare scuola e sanità. Ciò aggrava una questione nazionale che era già un'emergenza - conclude Presciutti - quella della crisi delle aree interne e montane. Ali approfondirà il tema e farà proposte nel Meeting nazionale dedicato che si terrà il prossimo venerdì 10 luglio a San Donato Val di Comino".