Sopralluogo della Regione a Montafalco, con l'assessore Francesco De Rebotti, si seguito al crollo di una porzione delle mura. La presidente Stefania Proietti con l'Ufficio speciale della ricostruzione e il Commissario straordinario Guido Castelli hanno quindi assicurato "un'immediata e importante risposta" con uno stanziamento di oltre 3 milioni e 600 mila euro per la messa in sicurezza e il ripristino. Nella riunione della Cabina di coordinamento sisma del 5 marzo - ha annunciato Palazzo Donini - viene posto all'ordine del giorno le modifiche alle ordinanze 137/2023 e 129/2022, per garantire, accanto ad altri interventi in diversi comuni dell'Umbria, anche la copertura finanziaria per la cinta muraria di Montefalco. Uno stanziamento complessivo di 3.666.810 euro, fondi suddivisi in due lotti di 294.000 euro e di 3.372.810 euro. "Interveniamo con tempestività per garantire la sicurezza dei cittadini e per salvaguardare un patrimonio storico e identitario che appartiene all'intera comunità umbra" ha affermato Proietti. "I nostri centri storici - ha aggiunto - custodiscono la memoria dei territori e rappresentano un bene collettivo che va protetto con responsabilità e con azioni concrete". L'immediata attivazione della procedura è il frutto della stretta collaborazione tra la presidente della Regione, il Commissario Castelli, l'Ufficio speciale per la ricostruzione coordinato da Gianluca Fagotti e il sindaco di Montefalco Alfredo Gentili, che ha "prontamente segnalato la necessità di intervento urgente". Il finanziamento consentirà di attivare "rapidamente" - viene spiegato - gli interventi necessari per la messa in sicurezza del tratto murario, in attesa dell'avvio e dell'esecuzione dell'intervento definitivo di restauro. Subito dopo il crollo la zona è stata delimitata e messa in sicurezza, con l'intervento dei vigili del fuoco, della protezione civile e delle strutture tecniche. Non si registrano danni alle persone né ai veicoli. Sul posto si è subito recato l'assessore regionale alle infrastrutture e ai lavori pubblici Francesco De Rebotti, che ha seguito da vicino le prime operazioni di verifica e coordinamento con gli enti coinvolti. "La Regione Umbria è immediatamente operativa quando si verificano situazioni di emergenza che riguardano la sicurezza delle comunità e la tutela del patrimonio storico" ha detto Proietti. "Intervenire rapidamente significa prevenire ulteriori rischi e accompagnare i Comuni nella gestione delle criticità" ha concluso. La Regione ha annunciato di avere già attivato le procedure tecniche per consentire l'avvio delle opere provvisionali e degli interventi strutturali necessari. Lo stesso approccio è stato adottato anche in occasione del crollo a fronte delle intense piogge verificatosi a Fabro, dove martedì scorso la presidente Proietti ha fatto un sopralluogo, insieme al sindaco, per verificare la situazione e coordinare gli interventi. Per il tratto di mura urbiche crollato erano stati già precedentemente individuati e destinati, dalla giunta Proietti, fondi Fosmit dedicati ai comuni montani, che ora saranno utilizzati per l'immediata messa in sicurezza con opere provvisionali. Nel mentre la presidente, insieme agli assessori De Luca e De Rebotti, è al lavoro per il reperimento di ulteriori risorse - essendo Fabro fuori cratere sismico - da destinare alla messa in sicurezza definitiva e al ripristino delle mura del castello, con particolare attenzione alle famiglie che sono state temporaneamente spostate dalle proprie abitazioni. "La tutela dei centri storici, della sicurezza urbana e del patrimonio architettonico - ha sottolineato Proietti - è una priorità della Regione Umbria. Continuiamo a lavorare al fianco dei Comuni per garantire interventi rapidi, efficaci e adeguati alla complessità di questi contesti".