L'amministrazione comunale di Gubbio esprime "profonda amarezza per la decisione assunta dal commissario ad acta, Ernesto Pellecchia, in merito al dimensionamento scolastico" per il suo territorio e quello di Città di Castello. "Il Comune di Gubbio - è detto in una sua nota - ha difeso fino in fondo la propria offerta formativa, rivendicandone in ogni sede e in ogni momento la solidità, l'adeguatezza degli standard qualitativi, la titolarità di tutti i dirigenti scolastici e la peculiarità di un territorio che è Comune montano, capofila di area interna. Elementi che, a giudizio dell'Amministrazione, avrebbero meritato una valutazione attenta e coerente. In particolare, si evidenzia come la specificità di Gubbio, settimo Comune in Italia per estensione territoriale, caratterizzato da una rete stradale complessa e da collegamenti che penalizzano spostamenti e trasporti, non sia stata tenuta nella debita considerazione nel provvedimento adottato. Si tratta di fattori oggettivi che incidono in modo rilevante sull'organizzazione dei servizi scolastici e sulla quotidianità di studenti, famiglie e personale". "Per queste ragioni - spiega l'assessore ai Servizi Scolastici Lucia Rughi - l'Amministrazione ha ritenuto doveroso salvaguardare, fin quando possibile, l'attuale assetto scolastico territoriale, agendo con convinzione e responsabilità al fine di tutelare un territorio complesso, i suoi studenti, le famiglie e i posti di lavoro. In questo percorso abbiamo avuto accanto i dirigenti scolastici e l'intero mondo della scuola, che ringraziamo davvero per la collaborazione, il confronto e la condivisione costantemente assicurati in questi mesi, a dimostrazione di una comunità educante coesa e consapevole".