Una bella notizia è arrivata nella mattinata di lunedi 26 ottobre per il centro storico. Il Comune di Gualdo Tadino ha ottenuto un contributo di 40.000 euro da AURI (Autorità Umbra Rifiuti e Idrico) per il restauro del Lavatoio di Via della Pace. Il finanziamento è stato assegnato nell’ambito dell’Avviso Pubblico riservato ai Comuni umbri per il recupero dei manufatti idrici. L’assegnazione è stata comunicata all’Amministrazione Comunale dal Presidente di AURI, Andrea Sisti, a seguito della Deliberazione dell’Assemblea dei Sindaci n. 12 del 29 settembre 2026 e della successiva Determinazione dirigenziale n. 339 del 21 ottobre 2026. “Siamo molto soddisfatti di questo nuovo finanziamento ottenuto - dichiara il Sindaco Massimiliano Presciutti – che permette di recuperare in centro città un luogo storico. Il Lavatoio di Via della Pace appartiene infatti alla memoria della nostra comunità e presto verrà restituito ai cittadini. Ringrazio AURI per aver creduto nel nostro progetto e per l’attenzione dimostrata verso la valorizzazione dei manufatti legati all’acqua, parte integrante della nostra identità e ringrazio il lavoro degli uffici comunali che hanno permesso di intercettare nuove risorse importanti per il nostro territorio”. Il Lavatoio di Via della Pace è parte del sistema idraulico realizzato nel Cinquecento per volere del Cardinale Antonio Maria Del Monte, che portò l’acqua dalla sorgente di Santo Marzio fino al centro urbano, alimentando dieci fontane pubbliche. Nei secoli è stato luogo di lavoro e di socialità, in particolare per le donne che vi facevano il bucato, e dall’Ottocento fino ai primi del Novecento ha ospitato l’attività dei “mastri cordai”, gli artigiani della canapa. Oggi il manufatto, costituito da tre vasche con piano di lavoro in pietra e da una tettoia di copertura, presenta evidenti segni di degrado dovuti soprattutto alle infiltrazioni d’acqua. L’intervento, di carattere conservativo, prevede il consolidamento delle strutture in pietra locale con tecniche compatibili e reversibili, la rimozione delle cause di degrado e la valorizzazione delle tracce delle trasformazioni storiche. È inoltre prevista l’installazione di un pannello informativo che racconti la storia del lavatoio e il contesto dell’acquedotto cinquecentesco, per restituire alla cittadinanza un luogo vivo, di incontro e di memoria. Il contributo di Auri permetterà quindi di recuperare un manufatto che fa parte della memoria collettiva della città di Gualdo Tadino, testimonianza del rapporto storico tra la comunità e l’acqua e di luoghi che per generazioni sono stati punti di incontro e di vita quotidiana.