Cancellotti ha celebrato al Park Hotel Ai Cappuccini di Gubbio il 70/o anniversario dalla fondazione con un evento dal titolo "Solidità Umbra, Connessioni Italiane - 70 anni di traguardi tra impresa, arte e sport", che ha riunito rappresentanti del mondo economico e istituzionale, collaboratori, clienti, partner e amici dell'azienda. La storia prende avvio nel 1956, quando Delfo Cancellotti fonda a Ponte Valleceppi una piccola azienda specializzata nella produzione di elementi prefabbricati in calcestruzzo per reti fognarie e impianti di depurazione. Negli anni Sessanta vengono costruiti i primi stabilimenti industriali nel sito che ancora oggi ospita la sede principale. Un passaggio decisivo arriva nel 1979 con l'ingresso in azienda di Maurizio Mariotti, genero del fondatore. Dopo la prematura scomparsa di Delfo Cancellotti nel 1981, Mariotti, appena ventiquattrenne, assume la responsabilità dell'impresa e, insieme a Francesco Cancellotti, guida nei decenni successivi la trasformazione da realtà locale a gruppo industriale di rilevanza nazionale. Oggi il Gruppo è una realtà che sviluppa un fatturato di circa 80 milioni, con 130 dipendenti e nove siti produttivi dislocati su tutto il territorio italiano, attiva nella realizzazione di prodotti e soluzioni destinati a strade, autostrade, metropolitane, alta velocità ferroviaria, gallerie e reti tecnologiche e leader nella produzione di barriere di sicurezza stradali in calcestruzzo. Alla guida operativa c'è oggi la terza generazione, con Giovanni Mariotti nel ruolo di amministratore delegato. "Celebrare settant'anni - ha sottolineato Giovanni Mariotti - significa prima di tutto riconoscere il valore di ciò che abbiamo ricevuto e la responsabilità di portarlo avanti. Per noi solidità non significa restare fermi, ma avere radici abbastanza forti per continuare a cambiare, investire e guardare lontano. Siamo nati in Umbria e da qui siamo cresciuti fino a lavorare sulle grandi infrastrutture del Paese. Il nostro obiettivo è continuare a farlo investendo in innovazione, sostenibilità, competenze e soprattutto nelle persone. I settant'anni non rappresentano quindi un punto di arrivo, ma una base solida dalla quale costruire il futuro". La celebrazione è stata accompagnata da tre panel, moderati dalla giornalista Rai Monia Venturini, costruiti intorno ai temi che hanno segnato la storia e l'identità di Cancellotti: solidità, bellezza e passione. Il primo, "Radici forti, orizzonti aperti - impresa, territorio e infrastrutture per il domani", ha visto il confronto tra Giovanni Mariotti, Fabrizio Pedetta, direttore generale di Colacem, Antonio Ciucci, presidente nazionale Ance e amministratore delegato Ircop, e Anna Laura Pisello, docente di fisica tecnica ambientale all'Università degli Studi di Perugia. Al centro, i cambiamenti che stanno interessando il settore delle costruzioni e delle infrastrutture. Il rapporto tra impresa e cultura è stato invece il filo conduttore di "L'impronta sensibile - il dialogo tra materia industriale e visione artistica". Il confronto ha ripercorso anche l'esperienza di Cancellotti Art, nata dalla passione di Maurizio Mariotti per l'arte contemporanea, e l'impegno dell'azienda nella valorizzazione del patrimonio culturale del territorio. Tra le iniziative più significative, il sostegno al restauro nel 2015 del Grande Nero di Alberto Burri alla Rocca Paolina di Perugia e l'esperienza dell'Art Bonus promossa da Maurizio Mariotti durante la sua presidenza della sezione di Perugia di Confindustria Umbria, che ha portato le imprese a sostenere il restauro di alcune opere del Perugino e di artisti del Cinquecento umbro esposte alla Galleria Nazionale dell'Umbria in occasione delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Pietro Vannucci. Il terzo panel, "Oltre il risultato - il dna sportivo come motore di crescita", ha riunito Francesco Cancellotti, ex tennista professionista, Corrado Barazzutti, l'assessore comunale di Perugia Pierluigi e Luca e Chiara Brustenghi, fondatori di Umbria Crossing. Francesco Cancellotti, prima di entrare stabilmente nell'impresa di famiglia, è stato protagonista del tennis internazionale, raggiungendo nel 1985 il numero 21 del ranking Atp, diventando numero uno d'Italia per oltre 90 settimane e vestendo la maglia azzurra in Coppa Davis. Oggi l'impegno dell'azienda nello sport prosegue attraverso il sostegno agli Internazionali di Tennis Città di Perugia e ad altre attività sportive del territorio che la ospita. A portare i saluti conclusivi è stata la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti.
Gubbio/Gualdo Tadino
14/09/2026 12:09
Redazione