Il procuratore generale di Perugia, Sergio Sottani, ha incontrato il nuovo Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale, l'avvocato Andrea Pensi, per fare il punto sulle condizioni del sistema penitenziario umbro. Nel corso dell'incontro, il procuratore generale - si legge in una sua nota - ha ribadito la forte preoccupazione, già manifestata più volte in passato, per il persistente fenomeno del sovraffollamento degli istituti penitenziari, per le condizioni di vita dei detenuti e per le difficoltà operative quotidianamente affrontate dal personale della polizia penitenziaria e dagli operatori dell'area trattamentale. Sottani ha altresì ricordato l'istituzione del Provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria con sede a Perugia, "risultato che ha visto anche il contributo delle sollecitazioni formulate dalla procura generale nell'ambito delle interlocuzioni istituzionali volte al rafforzamento della presenza dell'Amministrazione penitenziaria sul territorio". Nel corso del confronto è stata ricordata la recente apertura del Nucleo investigativo regionale, istituito per la prima volta in Italia presso una procura generale, quale strumento volto a rendere più efficace l'attività di contrasto ai fenomeni criminosi commessi all'interno delle strutture penitenziarie. Il procuratore generale ha inoltre richiamato l'attenzione su alcune questioni "di particolare rilievo per il territorio umbro", soffermandosi, da un lato, sulla persistente mancanza di una Rems in Umbria e sulle conseguenti criticità che tale carenza continua a determinare nella gestione dei soggetti affetti da disturbi mentali autori di reato e, dall'altro, sull'avvio del nuovo centro di giustizia riparativa "Fiore di Loto" di Terni. In tale contesto ha ricordato anche la propria partecipazione all'incontro del maggio 2025 presso il Cnel di Roma dedicato alla recidiva.