Le reiterate ondate di calore che hanno caratterizzato l'estate hanno fatto registrare "un forte calo delle donazioni" di sangue, parlando di "situazione critica". A denunciarlo è il presidente di Avis Umbria, Enrico Marconi secondo il quale si è registrata "una riduzione delle scorte di sangue, con una grave carenza sia a livello nazionale che regionale". Di qui l'appello a fare "donazioni per garantire il sangue necessario per la cura degli ammalati presenti negli ospedali umbri". "Ci rivolgiamo ai donatori - dice Marconi in una nota - ma anche a coloro che si trovano in buono state di salute e che possono e debbono dare il loro contributo per garantire l'autosufficienza del sangue nella nostra regione, in particolare in questo momento dove c'è veramente una situazione critica". In particolare, Avis Umbria segnala una "forte carenza per il gruppo sanguigno A positivo". "Considerando il totale delle donazioni di sangue intero, plasma e aferesi nelle due province umbre - spiega il presidente -, se si guarda ai primi otto mesi del 2026 confrontandoli con lo stesso periodo del 2025, si evidenzia una diminuzione del 2,29% con 591 donazioni in meno (nel 2025 erano state 25.863 e nel 2026 sono scese a 25.272). I dati regionali confermano una diminuzione del 2,29%, con 591 donazioni in meno (dalle 25.863 del 2025 si è passati a 25.272 del 2026)". "Invitiamo i giovani e tutti i cittadini tra i 18 ed i 60 anni - ribadisce il presidente Marconi - che ancora non sono donatori di sangue, a chiamare una delle 59 sedi Avis in Umbria, i cui recapiti sono facilmente reperibili nel sito di Avis Umbria, per poter avere informazioni utili sulle modalità per diventare donatori".