Da gennaio a settembre l'Umbria ha registrato circa 130 mila pernottamenti in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Con gli arrivi in crescita del 3,1% e le presenze del 2,2%. Un risultato "di particolare rilievo perché arriva dopo un anno record, il 2025, in cui l'Umbria ha sfiorato gli 8 milioni di presenze nei dodici mesi" rileva l'Assessorato al Turismo. Secondo il quale il confronto con i primi nove mesi del 2024 "dà la misura della crescita in due anni, con il 12% di arrivi e il 12,5% di pernottamenti in più". "Aggiungere 130 mila pernottamenti al risultato di un anno record è un dato importante per le nostre imprese e per i territori", evidenzia Simona Meloni in una nota diffusa dall'ufficio stampa della Giunta regionale. "Nel primo semestre - aggiunge - l'Umbria è stata tra le regioni più dinamiche d'Italia. Il monitoraggio nazionale ci colloca al secondo posto per crescita degli arrivi, con un aumento del 9,7%, accompagnato da un +7,8% delle presenze. In primavera abbiamo investito per far conoscere anche i borghi e le aree interne, con una campagna che ha portato l'Umbria sulle principali televisioni nazionali, in radio, sulla stampa e sui canali digitali". A caratterizzare la prima parte dell'anno - spiega la Regione - è stato anche il richiamo delle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco. Già tra febbraio e marzo l'ostensione delle spoglie del Santo ha portato ad Assisi oltre 370 mila pellegrini in un mese. L'affluenza in quel periodo viene definita la dimostrazione della capacità del turismo spirituale di richiamare visitatori anche fuori dai mesi estivi. La campagna Vivere l'Umbria è vivere davvero, con lo spot dell'impiegato Svevo, si è classificata al secondo posto nella rassegna delle migliori campagne regionali dell'estate 2026 della Gazzetta del pubblicitario. Tra luglio e settembre, secondo i dati degli uffici regionali, l'Umbria ha registrato 995.779 arrivi e 3.062.633 presenze, rispettivamente il 3,2% e il 2,7% in meno rispetto allo stesso trimestre del 2025. Gli arrivi degli italiani sono aumentati del 2,1%, con pernottamenti in lieve calo (-1%). La flessione è stata più marcata tra gli stranieri, con -12,1% negli arrivi e -4,9% nelle presenze. La permanenza media complessiva è salita lievemente, a 3,1 notti. Il rallentamento dei flussi dall'stero si inserisce in un quadro internazionale incerto, spiega l'assessorato al Turismo. Tra i fattori che hanno pesato sui viaggi a lungo raggio, il gruppo indica gli effetti del conflitto in Medio oriente. "Nel trimestre estivo si sono sovrapposti più fattori che hanno inciso negativamente", prosegue Meloni. "Il caldo intenso - spiega - ha cambiato il modo di viaggiare, spingendo alcune famiglie ad accorciare le tappe nelle città d'arte e a scegliere altre destinazioni. Anche la fascia over 60, particolarmente sensibile alle ondate di calore, ha privilegiato altre mete. Nelle settimane centrali dell'estate si sono aggiunti i cantieri stradali, come quelli sul raccordo Perugia-Bettolle che hanno penalizzato gli spostamenti su gomma e i lavori sulla Firenze-Roma, con la sospensione della circolazione ferroviaria tra Chiusi e Orvieto. La facilità dei collegamenti conta sia per chi si sposta in auto dalle regioni vicine sia per chi arriva da lontano e raggiunge l'Umbria passando per Roma o Firenze, in particolare modo i turisti americani. La nostra regione non è stato un caso isolato, altre destinazioni simili alla nostra hanno registrato le stesse dinamiche complesse". L'ultimo report Enit, comunque, conferma il buon livello di gradimento dell'Umbria. Nei primi nove mesi del 2026 l'indice di gradimento online si è attestato a 87,7 su 100, sopra la media italiana di 86,6. Il tasso di saturazione rilevato sulle piattaforme di prenotazione online ha raggiunto il 51%, in aumento di 6,2 punti percentuali. Segnalata poi l'analisi nazionale anticipata dal Sole 24 Ore in occasione di Eureka, la fiera delle imprese culturali e creative, che evidenzia come in molti luoghi della cultura l'affluenza è più alta in primavera e in autunno. Anche alla luce di questi elementi, la Regione si è già attivata per destagionalizzare i flussi. "Ovviamente il nostro lavoro non si è mai fermato - ha detto l'assessora - e abbiamo già messo in piedi nuove attività e interventi. Sul mercato italiano, con l'obiettivo di destagionalizzare i flussi e valorizzare una stagione, l'autunno, che in Umbria è davvero magica, abbiamo dato continuità alla campagna con il nuovo spot autunnale che prosegue la narrazione di Svevo, e che viene trasmesso da giorni su Rai, Mediaset e La7. Per l'estero abbiamo programmato un lavoro mirato. Gli Stati Uniti, che nel secondo trimestre si sono confermati il nostro primo mercato internazionale, restano una priorità. Con nuovi strumenti di analisi abbiamo incrociato le provenienze dei visitatori, le tendenze della domanda e le rotte aeree per capire su quali mercati investire, quali esperienze proporre e in quali periodi dell'anno". "Dopo alcuni anni di presenza discontinua, inoltre - rivendica Simona Meloni -, stiamo ricostruendo un calendario di appuntamenti internazionali. Al World Travel Market di Londra abbiamo presentato Steve McCurry Workshop Spirituality, la mostra in corso all'Accademia di Belle Arti di Perugia. Vogliamo tornare a Londra anche nel 2027 e lavoriamo per essere presenti a Berlino, Bruxelles e Madrid. La continuità è importante per dare alle imprese umbre occasioni di incontro con gli operatori esteri e far entrare più esperienze del nostro territorio nelle loro proposte di viaggio".
Perugia
06/11/2026 11:04
Redazione