di Giovanni Marinelli Andreoli
Il verdetto più atteso di tutti è finalmente arrivato: l’Ascoli Calcio torna in Serie B dopo due anni di assenza. Una stagione da protagonista nel girone B, dove ha affrontato anche il Gubbio, terminata al secondo posto con 77 punti, dietro solamente all’Arezzo con tre lunghezze di margine. Grazie a questo risultato, i bianconeri si sono guadagnati l’accesso ai playoff direttamente ai quarti di finale, evitando ulteriori fatiche nelle bagarre precedenti, dove hanno proseguito la loro ascesa liberandosi di Potenza e Catania.
In finale ad attenderli il nuovo Union Brescia, nato all’inizio di questa stagione a seguito dell’estromissione della vecchia società guidata dal patron Cellino dai campionati professionistici. Sembrava l’inizio di un incubo senza fine, ma il 12 luglio 2025 il presidente della Feralpisalò Giuseppe Pasini ha dato inizio a una nuova era, completando ufficialmente il cambio di denominazione della società di Salò e riportando speranza al tifo bresciano, di nuovo in grado di competere nel professionismo dopo mesi infernali. Nuovo logo, tifosi da riconquistare e un girone A molto competitivo: le aspettative non erano di certo rosee, ma le Rondinelle hanno saputo smentire e stupire tutti. Con 69 punti, alle spalle di un Vicenza schiacciasassi, ecco arrivato subito il secondo posto e l’accesso prioritario alle fasi avenzate della post-season. Un successo netto contro il Casarano e un pareggio palpitante contro la Salernitana sono bastati per staccare il pass per la finale.
Questa finale è stata come mai prima d’ora uno scontro tra filosofie opposte: da una parte la tradizione e l’esperienza dell’Ascoli, società che nel proprio palmarés conta due campionati di Serie B e tre di Serie C, tra i quali il più recente della stagione 2014/15; dall’altra la novità e l’imprevedibilità dell’Union Brescia, per provare a realizzare un sogno che sembrava utopia solo pochi mesi fa. Vediamo come sono andate le due sfide nel dettaglio:
FINALE D’ANDATA: UNION BRESCIA – ASCOLI 1-1
Sotto una pioggia torrenziale al Rigamonti, le due squadre partono fortissimo nel primo quarto d’ora del match. All’ottavo minuto è Rizzo Pinna a sbloccare la partita con un comodo tap-in, dopo il tiro-cross deviato dal palo da parte di Silipo. Primo gol ai playoff, settimo in stagione per il giocatore in prestito dal Cosenza e Ascoli in vantaggio. L’Union Brescia non accusa il colpo e, dopo soli quattro minuti, trova il gol che rimette tutto in equilibrio. E’ Crespi ad approfittare di una mischia nell’area di rigore marchigiana dopo un corner, mettendo la sfera sotto la traversa della porta difesa da Vitale. Per l’attaccante scuola Lazio è il quarto gol in questi playoff.
Partita ricca di emozioni nel primo tempo, che si chiude in perfetta parità. Nella ripresa, però, le condizioni meteorologiche si aggravano ulteriormente e l’arbitro è costretto a sospendere l’incontro al minuto 61’. Dopo le consuete verifiche per testare il rimbalzo del pallone, arriva l’ufficialità dell’interruzione del match, la cui ultima mezz’ora verrà recuperata il giorno successivo.
Di fatto si chiude qui l’andata della finale playoff, con le due compagini che hanno preferito un approccio più conservativo e gestionale nel recupero forzato della gara. Da segnalare solamente l’ammonizione di Alessandro Mercati (Union Brescia) che, essendo diffidato, salterà la delicatissima partita di ritorno, costringendo la formazione di Eugenio Corini ad un’assenza pesante.
FINALE DI RITORNO: ASCOLI – UNION BRESCIA 3-0
L’atmosfera è quella delle grandi occasioni: uno stadio Del Duca sold out, 11mila spettatori a rendere bollente il clima per questa finale di ritorno, che sancirà chi tra Ascoli e Union Brescia sarà la quarta squadra promossa nel campionato di Serie B 2026/27.
Come all’andata, la formazione di Tomei parte fortissimo e, come all’andata, al decimo minuto apre le danze Andrea Rizzo Pinna. Destro secco ad incrociare all’limite dell’area di ricore che si incastra all’angolino basso alla destra di Gori: è l’Ascoli ora a condurre. L’Union Brescia prova a rispondere al fuoco, ma non riesce a rendersi particolarmente pericoloso, complice l’ottima organizzazione difensiva del Picchio.
Nei primi minuti della ripresa i bianconeri tornano a spingere sull’accelleratore e raddoppiano grazie all’iniziativa personale di Silipo. Sempre uno dei più pericolosi, parte da destra per rientrare sul mancino, suo piede preferito, guadagna la linea di fondo e, dopo un’altra serie di finte ubriacanti, calcia forte sotto l’incrocio dei pali e fa esplodere il Del Duca. Il gol più bello di queste finali playoff, forse di tutta la fase finale del campionato di Serie C. Completa la festa Milanese, entrato a partita in corso, ribattendo in rete la conclusione smorzata dal legno di uno sfortunato Silipo, che avrebbe meritato la doppietta personale.
Finisce qui: l’Ascoli Calcio trionfa sull’Union Brescia e torna in Serie B. Un percorso a tratti dominante ai playoff che ha coronato gli sforzi di una stagione spettacolare. Poco prima della premiazione, sono arrivati i riconoscimenti di Miglior Allenatore dei Playoff a Francesco Tomei e di MVP ad un sontuoso Rizzo Pinna.
Il trofeo alzato al cielo da capitan Curado sancisce la fine della stagione sportiva 2025/26. Cala il sipario su un’annata intensa e ricca di emozioni, ma il conto alla rovescia verso la stagione 2026/27 è già iniziato.
Gubbio/Gualdo Tadino
20/06/2026 14:25
Redazione