E' stato compiuto un importante passo avanti per il rafforzamento della sanità umbra con la firma dell’accordo di collaborazione tra la Regione Umbria, rappresentata dalla Presidente Stefania Proietti, Fondazione Perugia, rappresentata dal Presidente Alcide Casini e dal Presidente Onorario Carlo Colaiacovo, l’Università degli Studi di Perugia, rappresentata dal Rettore Massimiliano Marianelli, la Direttrice Regionale Salute e Welfare Daniela Donetti, e da l’Azienda Ospedaliera di Perugia, con il Direttore Generale Antonio D’Urso. L’intesa si è inserita tra le priorità strategiche della Regione, con l’obiettivo di potenziare la sanità pubblica territoriale e consolidare il ruolo dell’Azienda Ospedaliera di Perugia come polo di riferimento regionale e interregionale per il Centro Italia. Elemento centrale dell’accordo è stato l’impegno della Fondazione Perugia, che ha formalizzato la disponibilità ad acquistare, con risorse proprie, una TAC di ultima generazione destinata all’Ospedale Santa Maria della Misericordia. Si è trattato di un intervento mirato a rafforzare la dotazione tecnologica e a potenziare in modo significativo la qualità delle prestazioni sanitarie offerte ai cittadini. In questo contesto, la Regione Umbria ha assicurato il coordinamento strategico e programmatorio, inserendo l’intervento nelle politiche di sviluppo del sistema sanitario regionale e promuovendo le condizioni organizzative e amministrative necessarie alla piena valorizzazione della nuova tecnologia diagnostica. La Regione si è inoltre impegnata a facilitare l’integrazione della TAC nella rete diagnostica regionale, monitorandone l’impatto sulla riduzione delle liste di attesa e adottando tutti gli atti autorizzativi previsti dalla normativa vigente. L’Azienda Ospedaliera di Perugia ha garantito tutte le attività connesse all’installazione, prevista per l’autunno, nonché alla messa in funzione, gestione e manutenzione dell’apparecchiatura, assicurandone la piena integrazione nei percorsi clinico-assistenziali nel rispetto dei criteri di sicurezza, appropriatezza e continuità operativa. L’Università degli Studi di Perugia ha contribuito alla valorizzazione della nuova tecnologia nelle attività di ricerca, didattica e formazione specialistica, partecipando alla definizione di programmi scientifici collegati all’utilizzo della TAC e favorendo l’attrazione di professionisti e ricercatori di alto profilo. Le parti si sono infine impegnate a monitorare nel tempo gli effetti dell’investimento, con verifiche a uno, due e tre anni dall’entrata in funzione della TAC, valutando l’impatto sulla capacità diagnostica, sulla riduzione dei tempi di attesa, sull’attrattività del sistema sanitario regionale e sugli indicatori scientifici e formativi, con la possibilità di condividere i risultati attraverso report pubblici congiunti.
Perugia
21/04/2026 17:42
Redazione