"Nostro contemporaneo. Arte e Spiritualità da Burri a Pistoletto" è la nuova mostra di "Fondazione Perugia" a Palazzo Baldeschi che dal 18 aprile al 1° novembre 2026 presenta un’originale proposta espositiva che mette in dialogo arte contemporanea, spiritualità e identità territoriale, per esplorare e rendere omaggio alla figura di San Francesco di cui nel 2026 ricorrono gli ottocento anni dalla morte. La mostra, che ha ottenuto i prestigiosi patrocini di Ministero della Cultura, Comitato Nazionale per la celebrazione dell’Ottavo centenario della morte di San Francesco d’ Assisi, Regione Umbria, Comune di Perugia, nasce dalla collaborazione tra Fondazione Perugia e la Galleria Nazionale dell’Umbria, il cui Direttore Costantino D’Orazio è anche curatore del progetto. L’intento è quello di costruire un dialogo tra il patrimonio storico del territorio e i linguaggi del presente. La mostra, che può vantare prestiti da importanti istituzioni tra i quali MAXXI_Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Custodia Generale del Sacro Convento di Assisi, Pinacoteca Nazionale di Bologna, Museo Archeologico Nazionale dell’ Umbria, Fondazione Pistoletto, Pro Civitate Christiana è organizzata da Fondazione Perugia e nasce proprio con l’intento di indagare questa forte eredità spirituale e culturale andando oltre le tradizionali vicende agiografiche, rileggendo tutti i temi di cui è portatore il Santo attraverso lo sguardo dell’arte e soprattutto di alcuni tra i più significativi artisti del Novecento e dei primi anni Duemila. Il percorso si snoda nelle sale di Palazzo Baldeschi riunendo opere di artisti che, con linguaggi e sensibilità differenti, hanno intercettato e reinterpretato questi temi. Si incontrano così i materiali poveri di Alberto Burri, la tensione spirituale delle opere di William Congdon, le sculture evocative di Mimmo Paladino e le installazioni di Jannis Kounellis.