Il dottor Francesco Arcioni è il nuovo direttore della struttura complessa di oncoematologia pediatrica dell'ospedale di Perugia. "Un reparto di eccellenza e un punto di riferimento non solo per tutta l'Umbria, ma per l'intero Paese" sottolinea la presidente della Regione, Stefania Proietti. "Mi congratulo con il dottor Arcioni per questo prestigioso incarico" aggiunge. "La sua guida saprà rafforzare ulteriormente la qualità dell'assistenza e della ricerca, a beneficio dei piccoli pazienti e delle loro famiglie" afferma la governatrice. La Direzione dell'Azienda ospedaliera lo ha nominato a seguito di avviso di selezione pubblica. L'incarico quinquennale - spiega il Santa Maria della Misericordia - è stato assegnato al termine di un percorso selettivo volto a individuare una figura "di elevata competenza clinica e organizzativa" per la guida della struttura, che negli ultimi anni è stata diretta dal dottor Maurizio Caniglia, in quiescenza dallo scorso mese di settembre. "A lui va il ringraziamento dell'Azienda - si legge in una sua nota - per il prezioso lavoro svolto e per il contributo significativo offerto allo sviluppo dell'attività assistenziale e scientifica". Arcioni, medico specialista in ematologia, vanta una consolidata esperienza nella gestione delle neoplasie solide ed ematologiche del bambino e del giovane adulto. Nel corso della sua carriera ha maturato competenze avanzate nel trapianto di cellule staminali emopoietiche, sia allogenico (da familiare, da donatore non correlato, parzialmente compatibile) sia autologo. Dal 2025, il dottor Arcioni è inoltre responsabile del programma di terapia genica dell'Azienda ospedaliera di Perugia, primo centro pubblico italiano accreditato per il trattamento di editing genomico delle emoglobinopatie, tra cui la beta-talassemia e l'anemia falciforme. "Desidero rivolgere al dottor Arcioni le mie più sincere congratulazioni per questo importante incarico" annuncia il direttore generale dell'Azienda ospedaliera di Perugia, Antonio D'Urso. "La sua esperienza - prosegue -, unita alle competenze maturate in ambiti altamente specialistici e innovativi come la terapia genica, rappresenta un valore aggiunto fondamentale per la nostra Azienda. Sono certo che, sotto la sua guida, la Struttura Complessa di Oncoematologia Pediatrica continuerà a crescere, garantendo ai pazienti percorsi di cura sempre più qualificati e all'avanguardia".