Durante l'incontro di calcio Ravenna-Carpi del 7 febbraio scorso tenutosi allo stadio 'Benelli' e valevole per il campionato di serie C, verso le 17.30 erano stati accesi alcuni fumogeni nel settore della curva Sud occupato dai tifosi ospiti. In particolare uno di questi era stato lanciato sino a ridosso della recinzione del terreno di gioco: solo grazie all'intervento dei vigili del Fuoco, era stato spento. Gli accertamenti della Digos ravennate avevano permesso di individuare il possibile responsabile del gesto pericoloso: si tratta di un 21enne di Carpi (Modena) poi denunciato a piede libero per lancio di materiale pericoloso in occasione di manifestazioni sportive. Nei suoi confronti la divisone Anticrimine aveva avviato un procedimento amministrativo finalizzato al provvedimento di divieto di accesso alle manifestazioni sportive. Nel frattempo il 21enne era stato denunciato per un fatto analogo - commesso a Perugia il 4 marzo scorso - e raggiunto immediatamente dal provvedimento di Daspo di due anni emanato dal questore di quella provincia. Secondo le indagini, in quella occasione durante la partita 'Gubbio - Carpi' sempre di serie C, all'interno dello stadio 'Barbetti' aveva fatto esplodere un potente petardo nel settore della curva riservato agli ospiti. In considerazione di ciò, il questore di Ravenna ha emesso quindi il nuovo provvedimento aggravato che vieta al 21enne di frequentare gli stadi per cinque anni con la prescrizione dell'obbligo di presentazione alla polizia prima e dopo gli incontri della squadra carpigiana. Quest'ultima prescrizione è stata ora convalidata dalla Gip Federica Lipovscek del Tribunale di Ravenna: il giudice in particolare ha ritenuto integrato quanto descritto dalla specifica norma che prevede l'automaticità della prescrizione dell'obbligo di presentazione nei confronti della persona nei riguardi della quale sia già stato emesso un Daspo sportivo.