Gli alunni della scuola primaria “Efrem Bartoletti” di Costacciaro, Istituto Comprensivo di Sigillo, sono stati selezionati, insieme ad altre tre scuole della regione, dalla Commissione regionale per la XXIV edizione del concorso “I giovani ricordano la Shoah”, per concorrere a livello Nazionale. L’elaborato, sotto forma di video, “Portoni del silenzio: cuori di memoria” è il prodotto di un percorso che ha consentito agli alunni della pluriclasse unica (dalla prima alla quinta), di conoscere il buio periodo storico della Shoah attraverso lo scambio di libri e l'ascolto di testimonianze storiche adatte, queste, al livello previsto per la propria classe di appartenenza. La curiosità li ha portati a decidere di essere loro stessi i protagonisti rispettosi per ricordare un momento della storia che non può essere dimenticato. L'idea della partecipazione al concorso nazionale "I giovani ricordano la Shoah" è nata dall'esigenza formativa di affrontare la tematica complessa della Giornata della Memoria (27 gennaio) con una pluriclasse di scuola primaria, utilizzando un linguaggio semplice e strumenti accessibili. Il contesto locale - ossia il paese con la sua ricchezza di portoni storici, vicoli silenziosi e la sua intrinseca dimensione comunitaria - è divenuto lo sfondo ideale e ha trasformato lo spazio urbano in un autentico laboratorio a cielo aperto. L'obiettivo primario è stato superare il dato storico, ancorandolo al presente e a ciò che è familiare, per realizzare un viaggio teso soprattutto alla comprensione del significato morale della Shoah attraverso un linguaggio tanto semplice quanto rigoroso, basato su cinque parole chiave: Ingiustizia, Memoria, Diversità, Amicizia e Speranza. Il lavoro realizzato dalla pluriclasse rappresenta un modello di didattica esperenziale e territoriale capace di trasformare un evento storico lontano in un'eco vicina. Il punto di forza del prodotto finale risiede, da un lato, nel potere evocativo delle immagini in bianco e nero e, dall'altro, nella forza delle parole scritte che i bambini hanno saputo prima custodire e poi donare agli altri in condivisione. La memoria di qualunque evento, soprattutto di quelli più tragici ed efferati, passa attraverso la conoscenza attenta, pur se semplificata come in questo caso, e la riflessione su concetti chiave e valori che, soli, permettono di guardare avanti insieme e in pace, come mostrano i nostri piccoli protagonisti del video.