Sulla Gubbio Cultura e Multiservizi, all'indomani del consiglio comunale che ne ha deciso la messa in liquidazione, c'è la nota del già sindaco Filippo Stirati che definisce “imbarazzante la modalità sbrigativa utilizzata dalla maggioranza che governa la città” nel liquidare la società."
“Ricordo – scrive - che la mia amministrazione ha dovuto ripianare oltre un milione e ottocentomila euro ereditati dal passato, garantendo al bilancio comunale il recupero di un milione di euro, mettendo la situazione in sicurezza, istituendo il “controllo analogo” (inesistente prima di noi con una situazione “fuori controllo”), salvando ventidue dipendenti, rilanciando i servizi della farmacia comunale, del sistema museale, della gestione parcheggi. Tutto questo è avvenuto nonostante le difficoltà gravi determinate dal covid e da tante altre complicazioni manifestatesi strada facendo. Invito chi ne parla con approssimazione, settarismo e pregiudizio a documentarsi e a studiare gli atti, prima di abbandonarsi a valutazioni sconclusionate. Aggiungo, da ultimo, che tutta l’operazione positiva che noi abbiamo messo in atto ha trovato nel Dottor Paolo Rocchi un validissimo amministratore della società."