Si parlerà della Gubbio Cultura e Multiservizi nella puntata di mercoledi sera, 21 ottobre ore 21, di LINK, l'infotainment di TRG ( canale 13 ) che accende i riflettori sulla messa in liquidazione della partecipata del Comune di Gubbio che ha gestitio sinora musei, farmacia comunale polo turistico Iat e Digipass.
Tra gli ospiti in studio, tre tra sindaci ed ex sindaci della città: Vittorio Fiorucci attuale primo cittadino, Orfeo Goracci che come sindaco fondò la società circa venti anni fa e Filippo Stirati che come primo cittadino si trovò ad affrontare il tema della ricapitalizzazione. Tra gli ospiti anche una rappresentanza dei lavoratori con la professoressa Katia Mariani.
Intanto la Lega Gubbio diffonde sulla vicenda una nota che riportaimo di seguito.
"Dopo aver preso atto delle critiche politiche espresse da chi ci ha preceduto nelle scorse amministrazioni in merito alla vicenda di Gubbio Cultura Multiservizi, la Lega Gubbio prende le distanze non condividendo la loro posizione. La messa in liquidazione della società a partecipazione pubblica Gubbio Cultura Multiservizi non è stata una decisione presa a cuor leggero, bensì un atto di seria responsabilità, volto a tutelare la città e i cittadini, salvaguardando al contempo i dipendenti, per la quale ci sentiamo di ringraziare il Sindaco Vittorio Fiorucci L’obiettivo è stato quello di garantire la tutela di tutti i posti di lavoro avviando una riorganizzazione complessiva della gestione dei servizi attualmente affidati alla società , migliorando al contempo la qualità e l’efficienza dei servizi rivolti ai cittadini. Grazie all’attenzione, alla valutazione ed alla presa di coscienza che tale fosse l’unica strada percorribile l’Amministrazione Fiorucci ha evitato di ricorrere all ‘ennesima ricapitalizzazione che avrebbe impiegato ancora una volta le risorse del Comune a discapito dei cittadini; scelta che in passato, era già stata prontamente adottata dalla Giunta Stirati con un intervento di un milione e ottocentomila euro. Ricondurre le difficoltà economiche della società a fatti puramente contingenti, non strutturali e temporalmente concentrati negli ultimi due anni, significa offrire una ricostruzione parziale e non coerente che non condividiamo . Il problema è al contrario strutturale e lo dimostra il fatto che la delicata situazione economico finanziaria è gravemente peggiorata nel corso di molti anni e non può essere liquidata come una difficoltà formatasi di recente. Di fronte ad una situazione in cui la Società presenta un capitale sociale di appena 50 mila euro perdite pari a 330,096 euro e debiti per 1 milione e 57 mila euro non era possibile continuare a rinviare una decisione che avrebbe prodotto effetti negativi in ambito finanziario e giudiziario per la città Una scelta forse impopolare, ma necessaria. La politica non deve limitarsi alla facile demagogia ma avere il coraggio di affrontare i problemi , assumersi la responsabilità di adottare scelte concrete e sofferte come questa e soprattutto adempiere con responsabilità alla tutela dei propri cittadini."
Gubbio/Gualdo Tadino
20/10/2026 09:44
Redazione