Domani, domenica 21 giugno, si entra nel vivo di Terracomunica, la settimana della sostenibilità, in programma a Gubbio fino al prossimo 28 giugno, con incontri, talk, approfondimenti, laboratori, arte. Quest’anno, il filo conduttore dell’evento è “Confini”, esplorati sotto tanti punti di vista, ma soprattutto senza barriere. Domani sera (ore 19.30, Palazzo dei Consoli) con il talk di Nello Cristianini, realizzato in collaborazione con Richmond AI Business Forum, si parlerà di intelligenza artificiale, e non solo. Nello Cristianini è professore di Intelligenza Artificiale presso la University of Bath, nel Regno Unito, ed è considerato una delle voci più autorevoli nel campo del machine learning e delle implicazioni culturali dell’Intelligenza Artificiale. Laureato in Fisica all’Università degli Studi di Trieste, ha conseguito un Master in Computational Intelligence presso la Royal Holloway, University of London e un PhD in Engineering Mathematics alla University of Bristol. Nel corso della sua carriera ha insegnato anche presso la University of California, Davis e la stessa University of Bristol. I suoi contributi scientifici spaziano dalla teoria statistica dell’apprendimento automatico alla bioinformatica, fino all’analisi dei contenuti mediatici e sociali tramite sistemi di IA. È coautore di testi fondamentali come “An Introduction to Support Vector Machines” e “Kernel Methods for Pattern Analysis”, opere di riferimento internazionale nel settore del machine learning. Negli ultimi anni ha concentrato la propria ricerca sulle conseguenze etiche, filosofiche e sociali dell’intelligenza artificiale e dei Big Data, diventando una figura centrale nel dibattito contemporaneo sull’evoluzione delle tecnologie intelligenti. Autore di saggi divulgativi di grande successo come “La scorciatoia”, “Machina Sapiens” e “Sovrumano”, Cristianini si distingue per la capacità di rendere accessibili temi complessi legati al rapporto tra uomo, conoscenza e macchine intelligenti. Nel 2014 è stato inserito da Thomson Reuters tra gli scienziati più influenti del decennio, ed è stato insignito del Royal Society Wolfson Research Merit Award e di un Advanced Grant dello European Research Council. Questa sera, il festival apre con Anteprima d'Arte (ore 18:30 – Taverna del Capitano): inaugurazione della mostra collettiva “CONfini - Arte e sostenibilità sociale”, che vedrà l'esposizione di opere firmate da giovani talenti emergenti provenienti dall’Accademia di Belle Arti di Perugia e da New York, unendo idealmente i linguaggi artistici umbri con quelli oltreoceano. Un progetto coordinato da Massimiliano Poggioni e Paolo Tosti con le docenti e artiste Allison Rufrano dall’Adelphi University di New York, Meri Tancredi e Annalisa Guerri, dall’Accademia di Belle Arti di Perugia. Lunedì 22, alle ore 21.00, a Palazzo dei Consoli, Sala dell’Arengo, in un incontro pubblico moderato dal giornalista Daniele Morini, si aprirà un dialogo a due voci su su “Esistono i confini?”, con Mons. Luciano Paolucci Bedini, Vescovo di Gubbio, e Mohamed Akherraz, Imam di Perugia. Il valore della persona e del creato come fondamento della convivenza tra popoli e religioni. In un tempo caratterizzato da tensioni, conflitti e divisioni, riscoprire ciò che unisce gli esseri umani al di là di ogni confine rappresenta una sfida fondamentale per costruire una pace autentica e duratura. Il dialogo tra culture e religioni, il rispetto della dignità di ogni persona e la custodia del creato costituiscono le basi indispensabili per una convivenza fondata sulla fraternità, sulla giustizia e sulla reciproca comprensione. La pace non si realizza cancellando le differenze, ma riconoscendole come una ricchezza e ponendo al centro ciò che accomuna tutti: il valore inviolabile della persona umana e la responsabilità condivisa verso il mondo che abitiamo. Solo attraverso l’ascolto, il confronto e la collaborazione è possibile superare pregiudizi e contrapposizioni, costruendo relazioni capaci di generare fiducia e speranza. Un momento di dialogo e riflessione aperto alla cittadinanza, per testimoniare come l’incontro tra fedi, culture e sensibilità diverse possa contribuire alla costruzione di una società solidale e pacifica, nella quale il valore delle persone e la tutela del Creato restino al di sopra di ogni interesse particolare.

Gubbio/Gualdo Tadino
20/06/2026 15:58
Redazione