In vista di una ormai prossima stagione di contrattazione sociale da sviluppare con i Comuni del territorio, il direttivo della lega Spi Cgil Alto Chiascio si è riunito in assemblea martedì 15 settembre nel complesso di social housing Vivere Gubbio. Nell’ottica di coinvolgere il più ampio numero di realtà, la riunione è stata allargata alle associazioni locali con le quali il sindacato pensionati collabora: Articolo21, Anpi, Libera, Auser, Unitre Gubbio, Scuola ‘Luigi Radicchi’ e Unitre Monte Cucco. Durante l’incontro, molto partecipato, sono state affrontate numerose tematiche e criticità, in particolare in ambito socio-sanitario, con l’intento di “dare seguito – ha spiegato il segretario della lega Spi Cgil Alto Chiascio, Alessandro Piergentili – alle iniziative unitarie intraprese sulle problematiche dei servizi sociali a Gubbio e nell’ambito sociale Alto Chiascio, definendo i punti di confronto per gli incontri programmati con le Rsa di Gubbio e Gualdo Tadino, il Distretto socio sanitario e la direzione dell’ospedale di Branca”. Ma ancor più la discussione si è focalizzata sul tema del diritto all’abitare. Il sindacato dei pensionati ha infatti elaborato una prima bozza di documento, intitolato ‘Abitare a Gubbio’, in cui affronta e analizza la situazione abitativa nel territorio, evidenziando problemi e avanzando proposte. Ciò che emerge, anticipa Piergentili, è che “il diritto ad abitare a Gubbio è in crisi. Non esiste un unico problema casa – specifica il segretario di lega –, ma tre emergenze diverse che si intrecciano: lo svuotamento del centro per gli affitti brevi rivolti ai turisti, il degrado della periferia e l’abbandono delle frazioni. Non possiamo accettare un comune diviso in tre livelli. Le fasce più colpite sono sempre le stesse: anziani, giovani, giovani coppie, nuclei monocomponente e donne sole. Il diritto ad abitare deve valere ovunque, dal centro a Padule, da Branca a Carbonesca, Colpalombo, Camporeggiano, Mocaiana, Burano, Scritto e Belvedere. Chiederemo un Piano Casa unico per tutto il territorio, che metta al centro le persone che a Gubbio ci vivono tutto l’anno”. L’inchiesta, in fase di completamento ma che offre già un dettagliato e “drammatico” spaccato sulla qualità e lo stato di manutenzione dei quartieri e delle varie località, su tariffe, affitti, servizi a disposizione e crisi demografica, verrà a breve presentata pubblicamente alla cittadinanza e alle istituzioni, così da avviare la contrattazione sociale anche su queste tematiche così strategiche per le comunità dell’Alto Chiascio. “I dati che stiamo raccogliendo sono preoccupanti – conclude Piergentili – e ci dovremo confrontare al più presto con le istituzioni preposte, onde evitare l’ennesima profonda crisi di area interna”. L’assemblea è stata conclusa dal segretario provinciale Spi Cgil, Fabrizio Fratini, che, raccogliendo gli stimoli della discussione, si è soffermato sulle tematiche regionali e nazionali sulle quali lo Spi è impegnato: “fisco, adeguamento delle pensioni, caro vita e salvaguardia dello stato sociale rispetto ai paventati tagli del Governo per finanziare la corsa al riarmo”.
Gubbio/Gualdo Tadino
16/09/2026 13:27
Redazione