Intervento dei Nas di Perugia sul canile di Gubbio: a conclusione di accertamenti ispettivi condotti presso la struttura, che si estende su circa 20.000 mq di superficie, i Carabinieri del nucleo antisofisticazioni hanno comminato specifiche prescrizioni amministrative nell'ambito del canile eugubino con divieto di movimentare animali in entrata. La notizia è stata divulgata dal Ministero della salute.
"Il provvedimento - è spiegato nella nota ministeriale - è stato adottato dopo che i militari hanno rilevato carenze igienico-sanitarie e strutturali tali da non garantire standard minimi di benessere per gli ottanta cani ricoverati quali: assenza di griglie a copertura canali scolo rifiuti; aree per la sgambatura invase da erbe infestanti e materiale in disuso non pertinente potenzialmente pericoloso per gli animali; infiltrazione di acqua nei locali destinati a ricovero degli animali; assenza del veterinario-direttore sanitario (risolto 24 ore dopo il rilievo); promiscuità tra le aree destinate a canile sanitario e quelle destinate a canile rifugio con potenziale trasmissione di zoonosi". Al gestore del canile sono state contestate sanzioni amministrative per la somma di 500 euro.
Per ora nessuna reazione dal Comune di Gubbio, proprietario della struttura. Precisazioni invece arrivano da parte della Comunità Montana, attraverso il delegato Emilio Bellucci, che raggiunto telefonicamente da TRG evidenzia: "Molti dei rilievi effettuati dall'ispezione dei giorni scorsi sono stati superati e sanati".
Nel premettere che da 6 anni la Comunita Montana (ente in liquidazione) ha chiesto al Comune di riassumere la gestione della struttura, per la parte di sua competenza (l'area sanitaria è gestita dalla Usl), Bellucci ha precisato:
"L'assenza di un direttore sanitario è stata superata con la nomina di una nuova figura da parte della Usl. Da lunedi prossimo i cani presenti nel canile sanitario saranno destinati al canile rifugio (7-8 unità), dunque verrà meno il problema di promiscuità delle due aree. Prescrizione che anche in passato era stata superata con una dichiarazione Usl che attestava l'assenza di rischi di malattie e contagio".
Quanto alle infiltrazioni sul tetto, "non siamo potuti intervenire direttamente ma siamo ancora in attesa di preventivi per effettuare l'intervento risolutivo, mentre sulla questione della mancanza di griglie a copertura di canali scolo rifiuti, in realtà erano presenti ma erano state tolte momentaneamente".
Più in generale, il canile di Gubbio presenta un complesso problema strutturale perchè il canile non era stato originariamente progettato per due aree (sanitaria e rifugio), e solo poi è stato "adattato" quando è subentrata la normativa che distingueva le stesse.
Dal 30 giugno prossimo scadra' l'incarico di gestione per la Comunità Montana e la "patata bollente" tornerà direttamente nelle mani dell'ente proprietario, cioè il Comune. Intanto c'è questo provvedimento che di sicuro non contribuirà a rasserenare un clima non poco incandescente negli ultimi tempi, soprattutto sui social.
Gubbio/Gualdo Tadino
21/04/2018 18:48
Redazione