È partito questa mattina da Assisi “Il Sentiero di Francesco” 2026, il pellegrinaggio che dal primo al 3 settembre conduce i viandanti fino a Gubbio, passando per Valfabbrica e San Pietro in Vigneto, lungo i luoghi che custodiscono la memoria del cammino compiuto dal giovane Francesco dopo la spogliazione. Quella del 2026 è la diciottesima edizione del Sentiero e si svolge in un anno particolarmente significativo: l’ottavo centenario del transito di san Francesco, a ottocento anni dalla sua morte. Un anniversario che conferisce al pellegrinaggio un valore ancora più forte, riportando al centro il messaggio di fraternità, pace, riconciliazione e cura del creato lasciato dal Santo di Assisi. Come avviene fin dalla nascita dell’iniziativa - ideata dal vescovo emerito di Gubbio mons. Mario Ceccobelli - il cammino prende il via il primo settembre, nella Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato, celebrata dalla Chiesa universale e dalla Chiesa italiana. Una scelta che lega in modo diretto il pellegrinaggio alla spiritualità francescana e alla responsabilità verso la casa comune, aprendo idealmente anche il Tempo del Creato, che prosegue fino al 4 ottobre, festa di san Francesco. A guidare i pellegrini è il vescovo di Gubbio Luciano Paolucci Bedini, presente fin dai primi momenti della giornata al Santuario della Spogliazione, dove si è svolto il saluto iniziale. Con lui anche don Giovanni Zampa, vicario generale delle diocesi di Assisi e Foligno, intervenuto in rappresentanza del vescovo Felice Accrocca, impegnato a Benevento per il forum dei vescovi italiani dedicato alle aree interne. Al momento iniziale hanno partecipato anche numerosi rappresentanti delle istituzioni. La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, che negli anni passati aveva collaborato per conto della diocesi di Assisi all’organizzazione del Sentiero e delle iniziative collegate alla Giornata per la cura del Creato, ha portato il suo saluto insieme ai sindaci di Assisi Valter Stoppini, Valfabbrica Enrico Bacoccoli e Gubbio Vittorio Fiorucci. Anche quest’anno la partecipazione è numerosa: ogni giorno sono oltre cento i pellegrini in cammino, provenienti dall’Umbria e da diverse regioni italiane. C’è chi percorrerà una sola tappa, chi due giornate e chi affronterà l’intero itinerario fino all’arrivo a Gubbio, previsto per il 3 settembre. La prima giornata conduce i pellegrini fino a Valfabbrica. Il cammino riprenderà domani verso San Pietro in Vigneto, prima dell’ultima tappa che il 3 settembre porterà il gruppo a Gubbio, dove il Sentiero si concluderà con il momento alla Vittorina, la celebrazione eucaristica e il Premio “Lupo di Gubbio” per la riconciliazione.
Gubbio/Gualdo Tadino
01/09/2026 17:42
Redazione