Il livello del Trasimeno è sempre più basso a causa del caldo legato ai cambiamenti climatici ma le ultime misure d'emergenza messe in atto per garantire comunque i collegamenti con l'isola Polvese hanno cominciato a funzionare. Anche se è piuttosto ridotto il numero di coloro che hanno scelto di raggiungerla grazie a piccole imbarcazioni turistiche gratuite. Un servizio attivato da Regione Umbria, Provincia di Perugia e Unione dei Comuni del Trasimeno dopo che i battelli di Busitalia si sono dovuti fermare per il basso livello dell'acqua. A San Feliciano, uno degli scorci più iconici dell'area il caratteristico porticciolo turistico che per anni ha regalato immagini da cartolina, soprattutto al tramonto, di fatto non c'è più. Al posto delle barche ormeggiate resta il fango, mentre una recinzione metallica delimita l'area per motivi di sicurezza. Il livello delle acque del bacino più grande dell'Italia centrale, che non ha immissari, è ormai sceso di circa un metro e settanta centimetri sotto lo zero idrometrico, conseguenza di mesi di scarse precipitazioni e delle alte temperature che stanno interessando l'Umbria. Un abbassamento che sta avendo effetti concreti anche sulla navigazione. Busitalia ha infatti sospeso il collegamento di linea tra il porto di San Feliciano e l'Isola Polvese, mentre restano regolari i servizi verso l'Isola Maggiore. Quella che permette di arrivare alla Polvese è una soluzione provvisoria che consente comunque di raggiungere un luogo di straordinario valore naturalistico, anche se la crisi idrica ha avuto pesanti ripercussioni sulle attività economiche. Bar, ristoranti e la struttura ricettiva presente sull'isola hanno infatti scelto di chiudere temporaneamente, proprio a causa delle difficoltà nei collegamenti. Eppure la Polvese continua a conservare intatto il proprio fascino. Con il silenzio interrotto soltanto dal canto incessante delle cicale e degli uccelli. Tra i sentieri immersi nella vegetazione è facile avvistare lepri, aironi e numerose altre specie selvatiche. Domina il paesaggio l'antico castello del XV secolo, mentre i profumi della folta vegetazione accompagnano la visita in un ambiente che conserva ancora un forte carattere incontaminato. Anche qui, però, gli effetti della siccità sono evidenti. Le acque si sono ritirate lungo le rive e il grande caldo si percepisce in ogni angolo dell'isola.