"10 anni insieme: traguardi e prospettive della Breast Unit e sviluppo del Pdta (Percorso diagnostico terapeutico assistenziale) regionale": è questo il titolo del convegno che si è tenuto venerdì 3 luglio presso il Chiostro San Domenico a Città di Castello. Un'importante occasione di confronto, voluta fortemente dall'Azienda sanitaria insieme alla direzione del Presidio ospedaliero Alto Tevere, sul presente e sul futuro della senologia umbra, che pone al centro l'evoluzione della Rete oncologica regionale e del Pdta della mammella perché il panorama attuale della senologia richiede risposte sempre più integrate, capaci di coniugare l'innovazione tecnologica con la capillarità sul territorio. Nel 2025 sono stati 1.075 gli interventi eseguiti dalla rete delle quattro Breast Unit umbre (situate negli ospedali di Città di Castello, Foligno, Perugia e Terni), di questi 333 sono stati quelli gestiti dalla struttura tifernate. Nel 2024 ne sono stati effettuati 1.006 (di cui 304 nell’Alto Tevere) mentre nel 2023 sono stati 976 (325). Per quanto riguarda la Breast Unit di Città di Castello particolarmente importanti sono gli indicatori dei Ppdta (Percorsi preventivi diagnostici terapeutici assistenziali) del tumore alla mammella: nei primi 5 mesi del 2026 i tempi di attesa per interventi chirurgici per la classe A (massimo 30 giorni) sono stati rispettati al 100% mentre nello stesso periodo del 2025 lo erano per circa il 21%. Hanno aperto i lavori del convegno, portando i saluti istituzionali, Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, Luca Secondi, sindaco di Città di Castello, e Verena De Angelis, presidente dell’ordine dei medici chirurgici ed odontoiatri di Perugia. "La Breast Unit - ha affermato Stefania Proietti - rappresenta la base della rete oncologica regionale, la prima attuata in Umbria, il cui percorso sistematizzato è stato inserito nel nuovo piano sociosanitario. È stata realizzata grazie al lavoro congiunto dei medici che hanno superato gli schemi canonici impegnandosi per un unico fine: la salute della paziente. La Regione Umbria ha voluto fare un passo ulteriore investendo in prevenzione inserendo le donne a partire dai 45 anni nel percorso dello screening mammografico. Speriamo che questo bell'esempio di lavoro congiunto dia la voglia e il coraggio a tanti medici di tornare in Umbria". Subito dopo il sindaco Luca Secondi ha sottolineato l’importanza del convegno di "grande valore scientifico e sociale per celebrare un servizio sanitario ed ospedaliero che rappresenta una vera e propria eccellenza della sanità umbra e locale. Cittá di Castello - ha proseguito - con le sue straordinarie professionalità in termini di persone che ogni giorno operano nelle strutture sanitarie, la rete delle associazioni e le istituzioni hanno da sempre fatto riferimento ad un modello di coesione progettuale e rete diffusa per il bene e la salute di tutti".