La Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno compie un nuovo passo nella valorizzazione del patrimonio storico e artistico del territorio rendendo stabilmente fruibile al pubblico il Trittico "La Vergine in trono col Bambino e Santi e scene della vita della Vergine e di Santa Chiara" di Giovanni di Corraduccio, maestro tra i più rappresentativi della pittura umbra del primo Quattrocento. Grazie a un accordo di comodato d’uso al Comune di Foligno, l’opera è oggi esposta nelle sale del Museo della Città di Palazzo Trinci, divenendo parte integrante del percorso museale dedicato all’artista e offrendo alla comunità e ai visitatori un’ulteriore occasione di approfondimento sulla cultura figurativa umbra del XV secolo. Questa iniziativa conferma ancora una volta l’impegno della Fondazione nel garantire la massima accessibilità e fruibilità pubblica del patrimonio artistico, perseguendo una missione orientata alla tutela, alla conoscenza e alla condivisione di opere fortemente identitarie per la storia del territorio. Il Comune di Foligno, attraverso l’attività di Palazzo Trinci, contribuirà a valorizzare il Trittico all’interno di un contesto espositivo qualificato, in grado di restituire la complessità della produzione di Corraduccio. Il Trittico arricchendo la sezione museale già dedicata a Giovanni di Corraduccio, infatti, permetterà una lettura più completa dello stile del maestro e dell’evoluzione della sua bottega, attiva a Foligno fino alla metà del Quattrocento. L’allestimento consentirà inoltre di approfondire il legame tra l’artista e il territorio folignate, luogo fondamentale per la sua formazione e per il suo sviluppo stilistico offrendo al pubblico l’opportunità di comprendere la specificità della produzione figurativa locale e il ruolo di Foligno nel più ampio percorso del gotico umbro e marchigiano. L’opera, ricordiamo, proviene originariamente da una chiesa o cappella locale e testimonia la capacità di Corraduccio di coniugare la tradizione giottesca con influenze senesi, orvietane e con le prime sensibilità quattrocentesche. La sua bottega – proseguita dal figlio Pietro di Giovanni Mazzaforte e dal genero Niccolò di Liberatore (detto l’Alunno) – divenne uno dei principali poli creativi della città, contribuendo in modo significativo alla diffusione del linguaggio artistico umbro. Attraverso questo intervento, la Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno e il Comune di Foligno, rinnovano il proprio impegno nella promozione di progetti che coniugano rigore scientifico, accessibilità e valorizzazione del patrimonio, rafforzando il ruolo della cultura come spazio condiviso, capace di generare conoscenza, identità e bellezza.