Una decina di mongolfiere si sono alzate dall'aviosuperficie di Pantalla per poi dirigersi verso il colle di Todi, regalando immagini suggestive e un colpo d'occhio insolito sui cieli dell'Umbria. Il decollo, avvenuto poco dopo le 5,30, ha richiamato fin dalle prime ore tantissime persone, tra famiglie, appassionati e numerosi bambini. Gli aerostati, trasportati lentamente dalle correnti, sono stati visibili da diversi punti del territorio. Una distesa di colori sopra la campagna umbra che ha trasformato l'alba in uno spettacolo capace di unire paesaggio, turismo e meraviglia, rinnovando una tradizione che da anni accompagna l'estate tuderte. "Continua con grande entusiasmo la tradizione delle mongolfiere qui a Todi", ha detto all'ANSA il sindaco Antonino Ruggiano. "Il festival - ha aggiunto - ha messo insieme non soltanto la nostra realtà, geograficamente vocata alle mongolfiere, ma anche altre importanti città umbre. È uno strumento significativo per promuovere il territorio insieme alla Regione e agli altri Comuni, valorizzando un modo diverso di vivere il turismo". Per Ruggiano, l'Umbria può affiancare ai grandi richiami francescani, storici, artistici e culturali anche "l'esperienza di chi arriva da tutto il mondo per volare in mongolfiera". "L'esperimento sta riuscendo benissimo, siamo pieni di gente e credo sia un progetto sul quale puntare anche in futuro", ha sottolineato. A illustrare numeri e prospettive è stato l'ideatore del festival, Luca Briziarelli. "Questa prima edizione - ha spiegato - è una manifestazione diffusa sul territorio, con 15 amministrazioni comunali coinvolte e il sostegno della Regione Umbria". "Si sviluppa dal 25 aprile al 20 settembre, con questi dieci giorni come momento centrale", ha ricordato Briziarelli. Sono 20 gli equipaggi che hanno partecipato nei due fine settimana, prima al Trasimeno e ora a Todi, mentre sono già arrivate richieste per il 2027. La prossima edizione sarà presentata al Ttg di Rimini e prevederà decolli da più località, con la possibilità per i turisti di volare ogni settimana da almeno un'aviosuperficie umbra. "L'obiettivo è costruire un turismo lento, integrato con l'enogastronomia e con le eccellenze regionali", ha concluso Briziarelli.