Si è svolto a palazzo Donini un incontro istituzionale tra l'ambasciatore della Repubblica di Slovenia in Italia, Matjaz Longar, e gli assessori regionali Thomas De Luca e Simona Meloni, incentrato sui temi della sostenibilità ambientale, dell'agricoltura e del turismo responsabile. Nel corso del confronto, al quale hanno partecipato anche Simone Padella, ingegnere capo della polizia mineraria regionale, e Breda Korosec, ministra plenipotenziaria e consigliera economica presso l'Ambasciata della Repubblica di Slovenia a Roma, è stato dato ampio spazio al progetto regionale "Proud to Be Quarry", l'iniziativa che coniuga attività estrattive, biodiversità e apicoltura attraverso la realizzazione di una rete di apiari nelle cave umbre. L'assessore all'Ambiente De Luca - secondo quanto riferisce un comunicato dell'ufficio stampa della Giunta - ha illustrato i risultati raggiunti dal progetto, già presentato alla COP30 e considerato un'esperienza innovativa nel campo della rigenerazione ambientale: "Abbiamo costruito una rete che oggi conta circa 250-300 alveari installati all'interno delle attività estrattive umbre - ha spiegato l'assessore - in un sistema che favorisce la biodiversità e che diventerà anche una rete permanente di monitoraggio ambientale". L'ambasciatore Longar ha espresso grande interesse per l'iniziativa, chiedendo aggiornamenti e approfondimenti tecnici e riconoscendone "l'unicità e il valore europeo". Nel pomeriggio ha visitato una cava del territorio perugino dove convivono l'apiario e l'attività produttiva, esempio di equilibrio tra impresa e tutela ambientale. Durante l'incontro è stata inoltre ricordata la storica tradizione umbra dell'apicoltura, un tempo importante integrazione economica per molte famiglie e risorsa alimentare diffusa nelle aree rurali. L'assessora Simona Meloni ha sottolineato gli investimenti regionali in agricoltura sostenibile e biologica: "Un ambiente sano crea le condizioni per uno sviluppo agricolo di qualità - ha affermato - e favorisce anche il settore apistico, che rappresenta un presidio fondamentale di biodiversità". Nel corso del confronto si è parlato anche di turismo sostenibile. L'ambasciatore Longar ha evidenziato come Umbria e Slovenia condividano un modello distante dal turismo di massa: "Entrambi i territori cercano un equilibrio tra accoglienza, tutela ambientale e qualità della vita delle comunità locali". Infine è stato richiamato il quadro internazionale segnato dai conflitti in corso e dalle ricadute economiche sui settori produttivi, dal commercio all'agricoltura. L'incontro si è concluso con la volontà condivisa di proseguire il confronto sulle buone pratiche legate all'apicoltura, alla biodiversità e alla rigenerazione ambientale sviluppate attraverso il progetto "Proud to Be Quarry".