L'azienda ospedaliera di Perugia ha completato un intervento di riorganizzazione del percorso di preospedalizzazione, introducendo un modello di prericovero centralizzato e coordinato, pensato per accompagnare i pazienti chirurgici in modo più efficace verso l'intervento. Il progetto nasce dall'esigenza di rendere più omogenei e integrati i percorsi di preparazione chirurgica. Il nuovo assetto organizzativo è governato dalla direzione medica ospedaliera attraverso una regia unica, che coordina attività, tempi e controlli necessari prima dell'intervento e assicura un raccordo più stretto con le strutture chirurgiche e con la programmazione delle sale operatorie. L'obiettivo - spiega una nota della stessa azienda ospedaliera - "è semplice ma fondamentale: fare in modo che ogni paziente arrivi all'intervento nelle migliori condizioni possibili, con gli accertamenti necessari completati e con un percorso chiaro, programmato e condiviso". Il nuovo modello consente di adottare criteri organizzativi comuni e di rafforzare il collegamento tra la fase di prericovero e quella chirurgica. "Per i cittadini - ha sottolineato Antonio D'Urso, direttore generale dell'azienda ospedaliera di Perugia - questo significa innanzitutto maggiore semplicità e maggiore continuità del percorso. Il paziente viene accompagnato e coordinato in maniera più strutturata, riducendo i passaggi non necessari e facilitando la pianificazione delle diverse attività. Gli esami e le valutazioni preoperatorie non sono singoli adempimenti, ma parti di un unico percorso che deve condurre il paziente all'intervento nel momento programmato e nelle condizioni appropriate". La centralizzazione permette infatti di coordinare in maniera più efficace gli accertamenti diagnostici, le valutazioni specialistiche e anestesiologiche e gli altri adempimenti necessari alla preparazione dell'intervento, favorendo al tempo stesso una migliore gestione delle informazioni cliniche e organizzative. Il nuovo assetto assume inoltre un ruolo importante nella programmazione dell'attività chirurgica. Una conoscenza tempestiva e condivisa dello stato di preparazione dei pazienti consente di programmare con maggiore precisione le sedute operatorie, prevenire criticità che potrebbero determinare rinvii o cancellazioni e utilizzare in maniera più efficiente le risorse disponibili. "Stiamo lavorando sull'intero percorso chirurgico - ha spiegato D'Urso - perché l'efficienza della sala operatoria non comincia quando il paziente entra nel blocco operatorio, ma molto prima. Prericovero, programmazione delle liste, disponibilità delle sale e dei posti letto e organizzazione della fase postoperatoria sono parti dello stesso processo. Metterle in relazione significa migliorare contemporaneamente qualità dell'assistenza, capacità produttiva e utilizzo delle risorse". La riorganizzazione si inserisce nel più ampio percorso avviato dall'azienda ospedaliera di Perugia per migliorare i flussi dei pazienti e l'utilizzo delle risorse ospedaliere, attraverso una maggiore integrazione tra le diverse strutture e una programmazione sempre più orientata alla presa in carico. "L'obiettivo - ha concluso il direttore generale - non è semplicemente fare di più, ma organizzare meglio per curare meglio. La capacità di aumentare l'attività chirurgica e di ridurre i tempi di attesa passa anche dalla qualità dell'organizzazione che precede l'intervento. Il prericovero centralizzato è un altro tassello di questo percorso". Gli ambulatori del servizio pre-ricovero sono situati al blocco L piano meno 1.