Per le celebrazioni dell'Ottocentenario di San Francesco, il 4 ottobre, la Regione Umbria ha scelto le opere in ceramica realizzate nei laboratori dell'istituto Serafico per omaggiare il presidente della Repubblica e quelli delle Regioni italiane presenti ad Assisi. Per Mattarella i ragazzi hanno realizzato una delle caratteristiche casette in ceramica, simbolo dell'istituto, sulla quale è impressa in rilievo l'immagine di un frate; una scelta che richiama insieme l'ispirazione francescana del Serafico e il significato che la Casa di Assisi ha per i ragazzi che lo vivono ogni giorno. Ai presidenti di Regione sono stati destinati dei Tau in ceramica, il segno a forma di croce che il Santo scelse come propria firma e che utilizzò nelle lettere e nelle benedizioni, facendone uno dei simboli più riconoscibili della spiritualità francescana. "Affidare ai ragazzi del Serafico la realizzazione dei doni destinati al Presidente della Repubblica e ai presidenti delle Regioni - spiega la presidente della Regione Stefania Proietti - significa compiere una scelta dal valore profondamente simbolico e concreto. Attraverso queste opere, infatti, l'Umbria porta alle istituzioni il messaggio più autentico della nostra terra: quello di San Francesco, della fraternità, dell'accoglienza e della dignità inviolabile di ogni persona. Le mani, la sensibilità e le capacità dei nostri ragazzi hanno dato forma a un dono che non è soltanto rappresentativo della tradizione della ceramica umbra, ma racconta un percorso di cura, riabilitazione, crescita e partecipazione. È un gesto che rende visibile il valore delle persone con disabilità e la loro piena appartenenza alla comunità, riconoscendone talenti, espressione e possibilità. Siamo orgogliosi che, in una giornata così significativa per Assisi, per l'Umbria e per l'intero Paese, siano proprio le loro opere a parlare alle più alte istituzioni della Repubblica". Il Serafico, centro sociosanitario altamente specializzato nella presa in carico delle disabilità più complesse, è un'Opera nata nel 1861, espressione del carisma francescano e di una visione della persona fondata sulla dignità, sull'accoglienza e sulla valorizzazione delle sue capacità, ricorda la Regione.