L'Azienda ospedaliera di Terni prosegue il percorso di rafforzamento delle attività finalizzate alla riduzione delle liste di attesa, con risultati definiti positivi sia nell'aumento delle prestazioni erogate sia nel miglioramento dell'accesso dei cittadini alle visite e agli esami specialistici. Nel primo semestre del 2026 - annuncia il Santa Maria - sono state fatte complessivamente 152.725 prestazioni specialistiche ambulatoriali, esclusa l'attività di laboratorio, con un incremento di circa il 3% nel mese di giugno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Un contributo "importante" è arrivato dalle attività dedicate al recupero delle liste di attesa. Tra gennaio e giugno 2026 sono state infatti erogate 6.243 prestazioni aggiuntive, di cui 4.794 destinate al recupero delle prenotazioni inserite nei percorsi di tutela e 1.449 realizzate attraverso l'ampliamento dell'offerta ordinaria. L'Azienda ospedaliera ha annunciato che l'impegno proseguirà per tutto il 2026 con una programmazione che prevede 9.809 prestazioni aggiuntive e 4.714 ore di attività specialistica supplementare, finalizzate a offrire ai cittadini maggiori opportunità di prenotazione e a contenere ulteriormente i tempi di attesa. I risultati sono definiti evidenti anche negli indicatori che misurano il rispetto dei tempi previsti per visite ed esami. Nel mese di giugno la percentuale di prestazioni prenotabili entro i tempi stabiliti è salita dal 62,24% al 69,16%, registrando un miglioramento di quasi 7 punti percentuali rispetto al mese precedente. Nello stesso periodo è cresciuta anche la percentuale di prestazioni effettivamente erogate entro i tempi previsti, passata dal 71,40% al 73,28%. Particolare attenzione continua a essere dedicata alle richieste più urgenti e brevi. Per garantire risposte tempestive, l'Azienda ha attivato un monitoraggio costante delle prenotazioni e delle disponibilità nelle agende cup, favorendo l'utilizzo immediato degli appuntamenti che si liberano a seguito di rinunce o cancellazioni. A supporto di questa attività è stato rafforzato il servizio di richiamo telefonico degli utenti da parte delle piastre ambulatoriali di endoscopia, diagnostica, diabetologia e urologia, che contattano i cittadini nei giorni precedenti all'appuntamento per confermarne la presenza. L'organizzazione delle agende di prenotazione è stata inoltre costantemente aggiornata per ampliare le possibilità di accesso alle prestazioni e migliorare la presa in carico dei pazienti. Attualmente il tasso di occupazione delle agende aperte al CUP regionale è pari al 76,81%, un dato che consente di mantenere adeguati margini di disponibilità per le richieste più urgenti. Prosegue anche lo sviluppo della telemedicina, con la possibilità di televisite attraverso la piattaforma online già attiva dell'Azienda ospedaliera di Terni, e il lavoro sull'appropriatezza delle prescrizioni, per garantire che le prestazioni richieste siano coerenti con i bisogni clinici dei pazienti e favorire un utilizzo sempre più efficiente delle risorse disponibili. "I risultati del primo semestre 2026 confermano l'efficacia delle azioni messe in campo per migliorare l'accesso alle prestazioni sanitarie" dice il direttore generale dell'Azienda ospedaliera di Terni, Andrea Casciari. "L'aumento delle prestazioni erogate, il recupero delle liste di attesa e il miglioramento dei tempi di accesso - aggiunge - sono il frutto di una riorganizzazione dei processi, supportata dalla revisione delle agende cup, dal potenziamento delle attività di recall, dalla telemedicina e da un costante monitoraggio delle performance, con l'obiettivo di garantire risposte sempre più rapide e appropriate ai cittadini".