Sono sempre in prima linea nel soccorrere e prendersi cura degli altri, ma questa volta sono loro, infermieri e operatori socio sanitari, a chiedere aiuto. Accade all'ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino, dove il personale del Pronto Soccorso, a fronte di un incremento dei posti letto e delle attività, denuncia una drammatica carenza di figure nell'organico del reparto e un conseguente rischio per la sicurezza di lavoratori e pazienti, nonchè un aumento dei tempi di attesa e una riduzione delle attenzioni necessarie agli utenti. A farsi portavoce della situazione di difficoltà è CUB Sanità Italiana di Perugia che, in una nota, ha fatto sapere come senza una tempestiva e urgente assunzione di personale infermieristico e OSS, il sindacato adirà le vie legali richiedendo l'intervento immediato degli organi di vigilanza preposti e attiverà lo stato di agitazione di tutto il personale.
CUB sottolinea come, dopo i lavori di ristrutturazione del Pronto Soccorso, gli spazi siano stati ampliati e sia stato riavviato l'OBI (Osservazione Breve Intensiva), ma evidenzia come ciò abbia rappresentanto "un efficientamento strutturale che sulla carta è un traguardo, ma che nella realtà si scontra con una drammatica carenza di personale infermieristico e di Operatori Socio Sanitari (OSS). La riapertura, infatti, coincide paradossalmente con l'inizio delle ferie estive (1° giugno), tutelate dal CCNL di comparto".
Il sindacato nella nota spiega: "Fino ad oggi, i reparti di OBI e Medicina d'Urgenza non hanno mai potuto contare su un organico dedicato, violando di fatto quanto previsto dalla DGR n. 445 del 28/04/2023. Con l'ampliamento degli spazi, senza l'adeguamento del numero dei professionisti, il rischio clinico diventa insostenibile. La pianificazione prevista a partire da giugno 2026 per gli Operatori Socio Sanitari fotografa una situazione insostenibile: - Mattina: 1 OSS dedicato al Pronto Soccorso e 1 all'OBI; - Pomeriggio: 1 OSS in Pronto Soccorso, 1 in OBI e 1 al Triage; - Notte: 1 solo OSS per coprire l'intera struttura (Pronto Soccorso, OBI)".
La CUB Sanità Italiana di Perugia chiede l'assunzione immediata e urgente di personale infermieristico e OSS da dedicare al Pronto Soccorso e ai reparti afferenti del presidio di Branca. "Crediamo che questa situazione – si legge ancora - comporti un rischio clinico inaccettabile ed una violazione del Dlgs 66/03 inerente l’orario di lavoro e relativi riposi. In assenza di un tempestivo adeguamento della dotazione organica agli effettivi servizi erogati, il sindacato adirà le vie legali richiedendo l'intervento immediato degli organi di vigilanza preposti (Ispettorato del Lavoro e USL per la tutela della salute e sicurezza) e attiverà lo stato di agitazione di tutto il personale".
Gubbio/Gualdo Tadino
08/06/2026 11:21
Redazione