Dal 9 giugno e per 30 giorni, le educatrici dei nidi comunali di Foligno si asterranno, come forma di protesta, dal lavoro straordinario. Lo riferisce, in una nota, la Rsu del Comune, spiegando che "il motivo è concreto: da mesi il servizio funziona solo perché le lavoratrici coprono assenze, prolungano i turni e gestiscono emergenze quotidiane oltre l'orario previsto. Organici insufficienti, sostituzioni non garantite, ferie difficili da pianificare: un equilibrio sempre più fragile che pesa sulle spalle del personale. Ogni educatrice in meno significa più bambini affidati a chi resta. Un rapporto che non riguarda solo la qualità educativa, ma la sicurezza concreta dei bambini ogni giorno". "Lo sciopero - sottolinea la Rsu - non è contro le famiglie: è per difendere un servizio pubblico che vale per tutta la città. Chiedere condizioni di lavoro dignitose significa chiedere nidi sicuri, continui e attenti. Le richieste al Comune sono chiare: assumere il personale necessario, stabilizzare chi lavora da anni in modo precario, costruire un sistema affidabile di sostituzioni, rispettare orari e diritti. Se non arriveranno risposte concrete, sono già previste ulteriori iniziative di mobilitazione".