È pesante il bilancio del maltempo che mercoledì 9 settembre ha colpito l’Alto Tevere, interessando in particolare Città di Castello, Citerna, le aree limitrofe e i comuni confinanti, fino ad Anghiari. Grandine, forte vento e precipitazioni intense hanno provocato danni gravissimi alle coltivazioni di tabacco, proprio nel momento più delicato della stagione.
Il nubifragio si è abbattuto infatti durante la raccolta della fascia mediana del tabacco, la parte della pianta che rappresenta la produzione qualitativamente migliore e di maggior valore per le aziende agricole. Il vento e la grandine hanno piegato e danneggiato pesantemente le piante, compromettendo la raccolta in corso e rendendo più difficili anche le successive operazioni. Un danno che si traduce non solo in una perdita produttiva, ma anche in un forte incremento dei costi necessari per portare a termine la campagna.
L’emergenza arriva inoltre al termine di un’estate già particolarmente difficile per la tabacchicoltura dell’Alto Tevere. Il caldo anomalo e la siccità prolungata hanno imposto alle imprese il ricorso a volumi d’acqua molto superiori alla media, con un conseguente aumento dell’impiego di gasolio per il pompaggio e l’irrigazione. A questo si aggiungono i costi energetici legati alle fasi di essiccazione, rendendo il quadro economico delle aziende ancora più fragile.
“Siamo di fronte a una situazione che rischia di mettere seriamente in difficoltà la continuità delle imprese agricole – sottolinea Sauro Rossi, presidente di CIA Alto Tevere –. Il maltempo ha colpito una coltura già provata da una stagione caratterizzata da caldo, siccità e costi di produzione sempre più elevati. È necessario che le istituzioni intervengano rapidamente per verificare puntualmente l’entità dei danni e le condizioni economiche in cui versano le aziende”.
CIA Agricoltori Italiani dell'Umbria chiede quindi alle istituzioni competenti l’attivazione di misure straordinarie di sostegno per i tabacchicoltori e gli agricoltori dell’Alta Valle del Tevere. L’obiettivo è garantire la tenuta delle imprese e tutelare una filiera che rappresenta una componente fondamentale dell’economia e dell’identità produttiva del territorio.
Gubbio/Gualdo Tadino
12/09/2026 12:26
Redazione