Si è conclusa con oltre 3.000 presenze la Festa regionale dell'Unità, che dal 16 al 20 settembre ha portato a Foligno cinque giornate di confronto politico, approfondimento, musica, socialità e partecipazione. "Un risultato importante, che conferma l'interesse della cittadinanza e la capacità del Pd - è detto in una sua nota - di tornare a essere uno spazio aperto, riconoscibile e radicato nella comunità". La Festa ha richiamato a Foligno rappresentanti istituzionali e dirigenti del Partito democratico ai diversi livelli, tra cui Elly Schlein, Stefano Bonaccini, Nicola Zingaretti e la presidente della Regione Stefania Proietti, insieme a esponenti della Giunta regionale, amministratori locali e rappresentanti del mondo politico e sociale. "Oltre 3.000 persone hanno scelto di partecipare alla Festa dell'Unità, dimostrando che esiste ancora una forte domanda di politica, di confronto e di comunità", sottolinea il Pd folignate. "È un segnale positivo per il nostro partito e per la nostra città - aggiunge -, che torna a essere al centro di una discussione regionale e nazionale. Foligno ha energie, competenze e una posizione strategica: può e deve tornare a svolgere un ruolo da protagonista nel quadro regionale". Nel corso delle cinque giornate sono stati affrontati i principali temi del dibattito nazionale e internazionale, senza trascurare le questioni più vicine alla vita quotidiana delle persone e al futuro di Foligno. Particolare attenzione è stata dedicata anche al rapporto con le forze della coalizione e alla costruzione di una prospettiva condivisa per la città. Il confronto ha permesso di mettere a fuoco le criticità attuali e, allo stesso tempo, di discutere proposte e priorità per una Foligno più unita, più pulita, più viva e più vicina ai cittadini. Per la segreteria comunale "la Festa ha dimostrato che la politica può tornare a essere un luogo concreto di ascolto e di progettazione".