Due giornate con una partecipazione superiore alle attese quelle di Umbria Lavoro Fest, la manifestazione promossa da Regione Umbria e da Arpal al Centro direzionale "Il Tulipano" di Terni. Oltre 400 persone si erano prenotate per i colloqui con le aziende, ma già dalle prime ore di giovedì sono stati numerosi anche coloro che hanno raggiunto spontaneamente la fiera, mettendosi in fila per incontrare le imprese, chiedere informazioni, presentare il proprio curriculum e conoscere le opportunità disponibili. Durante la prima giornata sono state circa 600 le persone che hanno popolato gli spazi del Tulipano, partecipando ai colloqui, visitando i desk delle aziende e della Rete dei servizi per il lavoro, prendendo parte ai panel e alle attività di orientamento. La Regione sottolinea come si sia trattato di una presenza composta da giovani, ma anche da lavoratori e persone di ogni età, a conferma di un interesse trasversale per gli strumenti le opportunità messi a disposizione. Il dato delle presenze si aggiunge ai numeri con cui Umbria Lavoro Fest era arrivata all'appuntamento: oltre 400 persone già prenotate per i colloqui, 1.050 candidature trasmesse alle imprese, 104 profili professionali ricercati e 157 posti disponibili. Numeri che, già prima dell'apertura, avevano evidenziato una domanda significativa di lavoro e di incontro diretto con le aziende. Ma la partecipazione ha prodotto anche un effetto concreto sulla presenza delle imprese. Nel corso del pomeriggio di giovedì, infatti, altre aziende hanno contattato Arpal Umbria manifestando l'interesse a prendere parte alla manifestazione. Già dalla mattinata i nuovi soggetti sono operativi con i propri desk all'interno della fiera, ampliando ulteriormente le possibilità di incontro. "Il dato che più ci rende soddisfatti - sottolinea l'assessore regionale allo Sviluppo economico e alle Politiche del lavoro Francesco De Rebotti - è vedere che quello che avevamo immaginato sta accadendo concretamente. Al Tulipano si sono incontrate persone in cerca di un'opportunità, imprese alla ricerca di competenze, operatori, istituzioni, agenzie e soggetti della formazione. Non si sono semplicemente incrociati: hanno dialogato, si sono confrontati, hanno costruito relazioni. È questo il senso di una manifestazione come Umbria Lavoro Fest". "Voglio ringraziare Arpal Umbria - prosegue De Rebotti - per il lavoro straordinario che ha reso possibile queste due giornate, la presidente Stefania Proietti per aver sostenuto con convinzione questo percorso e tutti gli assessori che hanno partecipato ai diversi panel, portando il contributo delle rispettive deleghe. Un ringraziamento va naturalmente anche a tutti i relatori, alle imprese, alle organizzazioni, alle agenzie, agli operatori e ai soggetti della Rete dei servizi per il lavoro che hanno scelto di mettere a disposizione competenze, tempo e idee. Vedere tante persone, e in particolare tanti giovani, arrivare al Tulipano anche senza una prenotazione, mettersi in fila, parlare con le aziende, lasciare un curriculum o semplicemente chiedere informazioni ci dice che c'è una forte esigenza di luoghi nei quali il lavoro possa essere raccontato, cercato e costruito attraverso un rapporto diretto. Il fatto poi che altre aziende abbiano chiesto di partecipare dopo aver visto partire la manifestazione dimostra che c'è interesse anche da parte del sistema produttivo verso questi strumenti". La prima giornata ha visto alternarsi ai momenti dedicati al recruiting e ai colloqui un ricco programma di panel e workshop. Si è parlato di sviluppo, giovani e mercato del lavoro, di cultura e imprese creative, di inclusione e pari opportunità, di intelligenza artificiale e trasformazioni professionali, fino alle politiche per il mercato del lavoro e al ruolo di Arpal Umbria. I 70 desk delle aziende e dei soggetti della Rete dei servizi per il lavoro hanno rappresentato per tutta la giornata un punto di riferimento per informazioni, orientamento e contatti diretti. "Abbiamo voluto che questa fosse una fiera del lavoro nel senso più ampio del termine - conclude De Rebotti - non soltanto un luogo dove consegnare un curriculum, ma uno spazio nel quale capire come sta cambiando il mercato del lavoro, quali competenze vengono richieste, quali servizi esistono e come persone e imprese possono essere accompagnate. La risposta che abbiamo avuto ci conferma che questa strada va percorsa. Il nostro obiettivo è che nessuno consideri Umbria Lavoro Fest un appuntamento che finisce oggi. Questi due giorni devono lasciare qualcosa: un contatto, un colloquio, un'informazione, una competenza, un'opportunità. Ma soprattutto devono consolidare una rete che continui a lavorare insieme. Se persone, imprese, istituzioni e servizi hanno imparato a conoscersi meglio, a dialogare e a collaborare, allora questa prima edizione ha già raggiunto un risultato importante. Adesso dobbiamo trasformare questa energia in un percorso stabile e continuativo".
Perugia
02/10/2026 15:11
Redazione