Si è alzato il sipario sulla ventesima edizione del Festival internazionale del Giornalismo che, fino al 18 aprile, porterà ancora una volta Perugia ad essere il centro del dibattito globale sull'informazione. Focus del programma, le guerre, la crisi del diritto internazionale, il crollo del finanziamento al giornalismo, la crisi della libertà di stampa, tra leggi repressive e attacchi ai media indipendenti; la manipolazione dell'informazione nell'era dell'IA; la pressione degli oligarchi nei media e il declino dell'editoria indipendente; le inchieste giornalistiche che sfidano il potere, dai crimini di guerra in Ucraina ai regimi repressivi nel Medio Oriente; le donne nel giornalismo investigativo e il coraggio di raccontare storie censurate. Si discuterà anche del ruolo cruciale dell'informazione nella crisi climatica, della necessità di modelli editoriali sostenibili per garantire il futuro del giornalismo indipendente e del impatto dell'intelligenza artificiale sulla produzione e diffusione delle notizie. Tra i momenti della giornata inaugurale l'incontro "Google Maps per giornalisti" con Gabriele Cruciata, che ha spiegato come "le mappe possano aiutare i giornalisti investigativi a raccontare storie complesse, a rendere chiare dinamiche e fatti che altrimenti rimarrebbero oscuri, ma anche a lavorare sul campo, a scovare storie nascoste e a renderle accessibili a un pubblico più ampio". Un workshop per imparare a usare Google Maps per "costruire solide inchieste".