Potra' tornare a camminare normalmente un ragazzo di 20 anni, della provincia di Lecce, operato a Perugia per una grave deformita' scheletrica congenita, che riguardava la tibia, con conseguente accorciamento dell'arto di cinque centimetri, che causava una evidente zoppia nella deambulazione.
Una equipe della struttura complessa di Ortopedia e Traumatologia dell'ospedale Santa Maria della Misericordia, diretta dal prof. Auro Caraffa, da tempo si dedica ad intervenire chirurgicamente per restituire ai pazienti una eccellente qualita' della vita, anche a quelli vittime di gravi traumi. L'intervento - riferisce l'ufficio stampa dell'azienda ospedaliera - e' stato eseguito dal dottor Michele Bisaccia, insieme ai dottori Ermanno Trinchese, Giovanni Colleluori, Andrea Schiavone, con il contributo delle anestesiste Anna Maria Falaschi e Flavia Falchetti.
"Corretta la deformita', con l'allineamento dei vari segmenti ossei - ha spiegato il dottor Bisaccia all'ufficio stampa - abbiamo proceduto ad applicare un fissatore esterno per riportare l'arto in asse e quindi ad annullare la zoppia e consentire al paziente di condurre una vita normale. Ed e' proprio il fissatore che giorno dopo giorno consentira' di riportare in asse l'arto operato".