Più visite ed esami e una consistente riduzione delle richieste presenti nei Percorsi di tutela sono i principali risultati del percorso di riorganizzazione delle liste d'attesa dell'Usl Umbria 1 che, nei primi nove mesi del 2026, ha erogato 239.042 prestazioni traccianti, tra prime visite specialistiche ed esami diagnostici: 12.418 in più rispetto allo stesso periodo del 2025, con un incremento del 5,5%. Lo ha reso noto la stessa Unità sanitaria locale secondo la quale la pubblicazione dell'aggiornamento Agenas sulle liste d'attesa, con dati al 30 settembre, offre l'occasione per fare il punto sull'attività aziendale. Il monitoraggio nazionale evidenzia un aumento delle prenotazioni e un miglioramento del rispetto dei tempi di garanzia, insieme alla permanenza di criticità e differenze territoriali. Nell'Usl Umbria 1, quando non è disponibile una prestazione nei tempi previsti attraverso i canali ordinari, la richiesta viene presa in carico attraverso i Percorsi di tutela (Pdt). Il cittadino resta così all'interno di un percorso gestito dall'Azienda: anche le richieste che non trovano immediatamente una disponibilità rimangono visibili e monitorate. Un dato definito particolarmente positivo riguarda la contenuta quota di prescrizioni in classe P registrata in Umbria. "Questo risultato - si legge nella nota - è frutto del lavoro svolto dalla Regione Umbria e dall'Usl Umbria 1 per migliorare l'appropriatezza prescrittiva e garantire una corretta classificazione delle prestazioni. Grazie a un costante monitoraggio e a interventi di verifica e rimodulazione dell'offerta, l'Umbria si colloca oggi tra le regioni più virtuose d'Italia per appropriatezza, al pari di Toscana, Piemonte ed Emilia Romagna, come evidenziato dal bollettino Agenas. Come richiama anche Agenas, il confronto tra territori deve quindi tenere conto della diversa composizione delle prescrizioni. L'obiettivo dell'Azienda è garantire a ciascun paziente la priorità appropriata al bisogno clinico e una presa in carico effettiva, mantenendo visibili anche le situazioni che richiedono tempi di risposta ancora da migliorare. Uno dei risultati "più significativi" del monitoraggio aziendale riguarda proprio i Percorsi di tutela. Le richieste presenti nei Pdt sono passate dalle circa 42.500 rilevate al 20 giugno 2025 alle circa 24.500 dell'ultima rilevazione aziendale: 18 mila in meno, con una riduzione di circa il 42%. Ancora più marcata risulta la diminuzione delle richieste che hanno superato il tempo massimo previsto dalla classe di priorità: dalle circa 20 mila di giugno 2025 alle attuali 5.500, con una contrazione del 72,5%. Il loro peso sul totale delle richieste presenti nei PdT scende così da circa il 47% a circa il 22%. Delle 5.500 richieste oltre soglia, il 48% riguarda prestazioni traccianti. "Si tratta di un miglioramento rilevante, che lascia tuttavia aperta la necessità di intervenire sulle richieste ancora oltre i tempi previsti e sulle prestazioni con maggiori difficoltà di accesso". Tra gennaio e settembre, negli ospedali, nelle Case della Comunità e nei poliambulatori dell'Usl Umbria 1 sono state erogate 239.042 prestazioni traccianti, rispetto alle 226.624 dello stesso periodo del 2025. Ciascuno dei tre trimestri ha registrato un volume di attività superiore al corrispondente periodo dell'anno precedente; per la diagnostica, l'incremento si è registrato in tutti i nove mesi considerati. Il confronto con il 2024 conferma la crescita: le prestazioni traccianti sono aumentate del 9,2%, con oltre 20 mila prestazioni aggiuntive, mentre le prime visite specialistiche sono cresciute del 12,4%, con quasi 12.500 visite in più. Gli esami diagnostici raggiungono quota 125.967, con un incremento del 6,3% rispetto al 2025. Ecografie ed ecocolordoppler crescono del 14,4%, con oltre 7.100 esami in più e un incremento del 18% rispetto al 2024. Le ecografie dell'addome completo passano da 10.021 a 13.288; aumentano inoltre le ecografie muscolo-tendinee (+50%), gli ecocolordoppler degli arti inferiori (+44%) e gli ecocardiogrammi (+13%). In crescita anche le Tac, con un aumento del 19% rispetto al 2025 e del 21% rispetto al 2024, e le endoscopie digestive, che registrano un incremento del 16% in un anno e del 28% in due anni. Le colonscopie passano da 3.541 a 4.198, rafforzando la capacità di risposta in un ambito nel quale anche il monitoraggio nazionale evidenzia persistenti criticità nei tempi di accesso. Le prime visite specialistiche sono state 113.075, quasi 5 mila in più rispetto ai primi nove mesi del 2025 (+4,5%). Gli incrementi più significativi riguardano gastroenterologia (+45%), pneumologia (+38%), neurologia (+32%) e dermatologia (+17%), con oltre 2.100 visite dermatologiche aggiuntive. Crescono dell'8% anche oculistica ed endocrinologia. Aumenta anche l'attività rivolta alle richieste in classe B, per le quali è prevista una risposta entro dieci giorni: le prestazioni erogate passano da 87.520 a 94.871 (+8,4%), con una crescita del 13% per le visite specialistiche e del 6,2% per gli esami diagnostici. Rispetto alle 83.163 prestazioni del 2024, l'incremento supera le 11.700 unità (+14,1%). La Direzione strategica ha avviato un piano strutturale che comprende l'introduzione di nuove apparecchiature e la formazione del personale, l'omogeneizzazione delle agende diagnostiche, il rafforzamento del reclutamento nelle aree maggiormente coinvolte e il lavoro sull'appropriatezza prescrittiva. In coerenza con gli aspetti richiamati da Agenas, particolare attenzione è rivolta alla corretta attribuzione delle priorità e alla distinzione tra primi accessi e visite di controllo, favorendo la continuità della presa in carico. L'aumento delle prestazioni e la riduzione delle richieste nei Percorsi di tutela assumono particolare rilievo in un sistema che mantiene in carico anche i cittadini per i quali non è immediatamente disponibile un appuntamento nei tempi previsti.
Perugia
22/10/2026 16:43
Redazione