Volge al termine uno degli appuntamenti artistici e spirituali più suggestivi e partecipati della stagione culturale umbra. Entra infatti nel suo ultimo fine settimana la mostra “Lo spirito di Francesco. Capolavori della figurazione contemporanea nell’anno dell’Ottavo Centenario”, ospitata nella Chiesa monumentale di San Francesco a Gualdo Tadino. C'è tempo solo fino a domenica 25 ottobre per immergersi in questo straordinario percorso espositivo promosso dal Comune di Gualdo Tadino, realizzato grazie al fondamentale sostegno della Fondazione Perugia e coordinato dal Polo Museale Città di Gualdo Tadino, inserito all’interno del ricco cartellone di iniziative “Francesco. Il cammino di Gualdo”. Curata da Cesare Biasini Selvaggi e Massimo Caggiano, l'esposizione si manifesta come un’intensa meditazione visiva attorno alla figura del Poverello di Assisi. Attraverso la pittura, la scultura e la fotografia, ventotto artisti di fama internazionale hanno dato forma a una vera e propria preghiera visiva, capace di spogliarsi di ogni retorica per farsi contemplazione pura e riflessione profonda sui temi dell’esistenza, della spoliazione, della natura e del sacro. La rassegna tocca le corde del dramma e della carne con John Kirby, Elena Castiglia e Samuel Savarese, lo scandalo della spoliazione con Tania Merenda, la fragilità del corpo con Marco Chiuchiarelli, l'intimità del sacro con Alberto Mingotti e Alberto Gálvez. I colori accesi della natura e la fratellanza cosmica rivivono nelle opere di Felipe Cardeña e Carlos Forns Bada, per farsi silenzio nelle riflessioni liriche di Lorenzo Bonechi, Carlo Bertocci, Stefania Fabrizi, Salvo Russo, Dino Valls e Giulia Laurito. Il mistero bruciante delle Stimmate è affidato alla sensibilità di Lithian Ricci, Gianluca Martucci, Marta Malangone, Paolo Cassarà, Salvatore Alessi, Eleonora Ciroli, Giovanni Stella e Anna Keen, fino al cammino escatologico rievocato da Stefano Di Stasio, Marcello Pezza, Angela Volpi, Livio Scarpella e Giuseppe Bergomi. Le opere contemporanee dialogano in modo speculare con le pareti del tempio gotico, consacrato nel 1315, e con gli affreschi trecenteschi e quattrocenteschi della bottega di Ottaviano Nelli e di Matteo da Gualdo, creando un ponte ideale tra memoria storica e sensibilità odierna. A tracciare un bilancio estremamente positivo di questi mesi di esposizione sono le istituzioni cittadine, orgogliose del grande valore civile e culturale offerto dalla rassegna. Il Sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti, esprime grande soddisfazione: " celebrare l’Ottavo Centenario della morte di San Francesco ha significato per la città interrogarsi profondamente sull'attualità del suo messaggio rivoluzionario. Come Amministrazione Comunale, c'era la forte volontà che Gualdo Tadino non fosse un testimone passivo di questa ricorrenza, ma un centro propulsore di riflessione spirituale e civile, a conferma dell'antico e profondo legame del territorio con Francesco. Questo straordinario successo, oltre 3.000 ingressi dal suo inizio a luglio, è stato reso possibile grazie alla sinergia con la Fondazione Perugia, con i curatori e con tutti i prestatori privati". Sulla stessa linea l'Assessore alla Cultura, Gabriele Bazzucchi: "Il compito della cultura all'interno di una comunità è quello di creare ponti, di istituire dialoghi e di tradurre il patrimonio del passato in una lingua accessibile alle sensibilità del presente. L'eccellenza tecnica dei maestri contemporanei in mostra non si è limitata a ritrarre un soggetto sacro, ma ha trasformato la tela e la materia in una preghiera visiva. Invito la cittadinanza e i visitatori ad approfittare di queste ultime giornate per fruire di questo prezioso patrimonio artistico, mentre prosegue il ricco calendario di eventi collaterali legati al progetto cittadino". Un sincero ringraziamento va anche a tutte le realtà che hanno reso possibile questa monumentale convergenza di capolavori, in particolare la Fondazione Cassa di Risparmio Ascoli Piceno, la Comunità di Sant'Egidio e lo stesso co-curatore Massimo Caggiano, che ha generosamente messo a disposizione importanti opere d’arte provenienti dalla propria collezione privata. Per questo finissage l'ingresso alla mostra è gratuito. La chiusura dell'esposizione rappresenta inoltre l'occasione perfetta per visitare la maestosa Rocca Flea e l'intera rete museale cittadina dedicata all'archeologia, alla ceramica e all'arte. La mostra e i musei della città saranno aperti venerdì, sabato e domenica dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito internet ufficiale www.polomusealegualdotadino.it.

Gubbio/Gualdo Tadino
22/10/2026 12:14
Redazione