"La Pasqua invita ciascuno a ritrovare il senso più profondo delle relazioni, della cura e della responsabilità verso gli altri, ma soprattutto invita in questo momento storico a un impegno profondo a favore della pace, a non rimanere indifferenti rispetto alle atrocità della guerra, a coltivare la speranza anche quando c'è il buio". Così la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti in occasione della festività. "La nostra regione custodisce un messaggio che oggi è più attuale che mai: costruire pace, ogni giorno, attraverso gesti concreti, attenzione alle persone e rispetto delle differenze", ha aggiunto. "La pace è un impegno quotidiano - ha sottolineato Proietti - che riguarda istituzioni e cittadini. Come ha ricordato padre Francesco Patton, custode della Terra Santa per dieci anni, nel commento alla Via Crucis 'ogni autorità dovrà rispondere davanti a Dio del proprio modo di esercitare il potere ricevuto: il potere di giudicare, ma anche il potere di avviare una guerra o di terminarla, il potere di educare alla violenza o alla pace, il potere di alimentare il desiderio di vendetta o quello di riconciliazione, il potere di usare l'economia per opprimere i popoli o per liberarli'". Nel suo messaggio - diffuso dall'ufficio stampa della Giunta umbra -, la presidente ricorda anche il valore della coesione sociale e della vicinanza ai più fragili. "La Pasqua ci richiama a non lasciare indietro nessuno. È nella capacità di essere una comunità solidale che si misura la forza di un territorio", ha affermato. Un passaggio che si lega idealmente anche alle parole pronunciate dall'arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, Ivan Maffeis, nell'incontro di auguri in Regione, quando ha richiamato il significato più profondo di questa ricorrenza, ricordando come, in un tempo complesso, sia necessario "ritrovare uno spazio per il cuore", recuperare quella profondità interiore che rende possibile l'incontro con l'altro, il discernimento e la capacità di restare umani dentro le difficoltà del presente. Un invito - ha sottolineato palazzo Donini - che si accompagna al valore del lavoro silenzioso e quotidiano di tante persone che, con discrezione e responsabilità, tengono insieme il tessuto delle istituzioni e della società.