Dopo la notizia della costituzione della società pubblico-privata che dovrebbe dare il via alla realizzazione dell’E 78, ce ne giunge un'altra secondo la quale già esisterebbe il progetto che, ma guarda caso, in nome del dio denaro stravolgerebbe tutti gli accordi già raggiunti nel passato recente dalle Istituzioni in sede locale.
Alcuni anni fa, dopo le scandalose vicissitudini che avevano impedito di trovare un accordo sull'itinerario nell'Alta Valle del Tevere Umbro/Toscana, l'allora presidente della Regione Umbria Rita Lorenzetti, i Sindaci di Città di Castello Cecchini, Citerna Serini, San Giustino Buschi, concordarono su di un itinerario - individuato dai tecnici della Regione - frutto di un compromesso tra i costi di realizzazione e l'impatto ambientale. Nessun accordo scritto fu, ma: “Parola di Re (o Regina?)”! E siamo ad oggi: il fantomatico nuovo tracciato. Da Ville di Monterchi lungo la Val Sovara, in parallelo al fiume Tevere in sponda destra (sulla sponda sinistra c'è già la E 45 - futura autostrada) fino a Capanne di San Giustino - terreno agricolo pregiato distrutto, soldi regionali per il sistema irriguo del Montedoglio buttati al vento: ha qualcosa da dire l'Assessore Regionale all'Agricoltura Cecchini? Da Capanne, tutto in rilevato su terrapieno sempre più alto ad aggredire le pendenze per rispettare i vincoli viari verso il foro della Guinza, a spezzare malamente in due il territorio comunale. Così non va bene per San Giustino come non andrebbe bene per nessun’altro territorio! E poi, i Castellani fautori sperticati della realizzazione della famosa Piastra Logistica, nonché la Regione che ci ha investito un bel mucchio di milioni di euro, non hanno niente da dire sul fatto che la E 78 incrocerebbe la E 45 a svariati chilometri di distanza dalla suddetta piastra logistica? Non c’è la ferrovia: almeno mettiamoci l’incrocio fra due superstrade! Altrimenti che diavolo di piastra logistica è?
Ancora: spariranno gli svincoli sulla E 45 di San Giustino e Selci: chi ha pensato alla viabilità alternativa? Nessuno, sembra!
Cosa hanno da dire gli imprenditori locali? Potremo noi accettare di essere completamente scavalcati nelle decisioni per una strada che, a detta - a suo tempo - degli uffici della Regione, date le tipologie di produzioni umbre e marchigiane, porterebbe ad un interscambio commerciale prossimo allo zero (ZERO), e quindi servirebbe poco più che ai Castellani per andare al mare alle Torrette di Fano?
La delfina della Lorenzetti (una dei Quattro Moschettieri dell’accordo) Catiuscia Marini, l’Assessore nonché ex Sindaco di Castello Cecchini (un altro dei Quattro Moschettieri), gli ex Sindaci Serini e Buschi (gli altri due Moschettieri), e l’attuale Assessore alle Infrastrutture Rometti: non hanno nulla da dire?
Potremo noi accettare la devastazione ambientale del nostro territorio quando sarebbe possibile un’alternativa decisamente migliore? Costerebbe di più? Bene: che si allunghino le concessioni agli investitori privati! Si parla di 37 anni? Si allunghino a 40 o anche a 50! Non va loro bene? Ma quanto mai vorranno! Allora ci tasseremo noi cittadini e accenderanno qualche mutuo i comuni coinvolti. Anche se questa strada servirà a poco, noi non diciamo di non farla. Diciamo, come sempre in passato: facciamola al meglio possibile! Un'ultima “piccola” cosa. In primavera si vota per il Consiglio Regionale: si scordino i futuri candidati Presidenti ed i futuri candidati Consiglieri o Assessori di venire a far campagna elettorale, a chiedere voti, a chiedere preferenze senza prendere impegni ufficiali a tal proposito! E questa volta accordi alla luce del sole: non ci fidiamo di nessuno! Rimettere in discussione impegni presi a livello istituzionale, anche se non formalizzati in atti ufficiali, grida vendetta. E poi per cosa? Solo per soldi! Solo per soldi e per una strada, probabilmente, anche di scarso valore economico per il nostro territorio!
Città di Castello/Umbertide
12/12/2014 17:48
Redazione