Partito alla volta di Roma l'antico gonfalone della Provincia di Perugia che sarà sottoposto ad un importante intervento di restauro ad opera di uno studio specializzato nella lavorazione di manufatti tessili. Tale operazione è resa possibile grazie ad un importante co-finanziamento della Fondazione Perugia, ottenuto dalla Provincia - è detto in un comunicato diffuso dal suo ufficio stampa - attraverso la partecipazione al Bando "Richieste Libere 2026" per specifici progetti afferenti a diverse aree culturali. Il progetto completo prevede il restauro conservativo del gonfalone, la sua digitalizzazione, la creazione di una pagina web in cui verranno inseriti tutti i dati storici e tecnici e la creazione di un qr-code dedicato dal quale sarà possibile accedere alle informazioni in modo diretto. Il manufatto tessile fu realizzato dopo una concessione specifica di Re Vittorio Emanuele III che, con decreto regio del 20 settembre 1928, concesse l'uso dello stemma e ne stabilì le caratteristiche distintive. Conservato all'interno di una teca nella sala del Consiglio provinciale, versa in quello che è definito "un mediocre stato conservativo". A detta degli esperti infatti, anche se dal punto di vista materico non si riscontrano elevate problematiche, dal punto di vista meccanico sono presenti strappi importanti che ne pregiudicano la tutela e la valorizzazione, oltre ad altre forme di degrado ed alterazione. Il restauro, che ha previsto il nulla osta operativo della Sabap dell'Umbria, viene eseguito da un restauratore di beni culturali abilitato per il settore specialistico. Inoltre, a supporto dell'Ente è presente nel team di lavoro una storica dell'arte che collaborerà nel controllo delle varie fasi del progetto. "Il gonfalone - ha spiegato la restauratrice quando lo ha prelevato - presenta uno stato di conservazione complesso. Sull'estremità superiore è presente una lacerazione passante che coinvolge quasi interamente la larghezza del vessillo e determina una significativa compromissione dell'equilibrio meccanico del supporto tessile. Al centro del campo emerge lo stemma della Provincia di Perugia all'interno del quale campeggia il grifo araldico reso a ricamo su un fondo di seta color rosso. Lo stato conservativo della sezione risulta particolarmente compromesso da diffuse lacerazioni attraverso le quali affiora il materiale di imbottitura interno. Ulteriori degradi meccanici interessano le anse interne della merlatura terminale mentre i filati metallici impiegati nei ricami, nelle applicazioni decorative e nelle finiture perimetrali presentano processi di alterazione superficiale riconducibili a fenomeni ossidativi". L'intervento proposto si configura come un restauro di carattere conservativo finalizzato alla stabilizzazione materica del manufatto, al recupero della sua integrità strutturale e al miglioramento della leggibilità storico-estetica. Una volta che il gonfalone sarà ricollocato nella sua bacheca originale, al termine del restauro, verranno posizionate ai lati della stessa due teche per la conservazione dei documenti del regio decreto di riferimento. "Il progetto di restauro - spiega il vicepresidente della Provincia Riccardo Vescovi - è in linea con gli obiettivi della Provincia di Perugia finalizzati a sostenere la conservazione e la tutela del patrimonio culturale mobile diffuso sul territorio. Il Gonfalone da sempre è un fondamentale simbolo della nostra identità, con il suo Grifo passante, raffigurato anche sulla sommità del palazzo. Grazie alla Fondazione Perugia che ci consente di fare questo importante intervento e di riportare alla sua originaria bellezza questo prezioso manufatto".