Si è conclusa ieri intorno alle 19 la 26esima Corsa delle Bighe, la rievocazioni delle origini romane del comune di Scheggia, festa nata nel 1991 dall'idea di un gruppo di ragazzi capitanati dalla figura celebre per il piccolo comune umbro di Arcangelo Torcolini, appassionante giornata folcloristica che si ripete ogni 8 settembre giorno della festa nell'ambito del calendario cristiano-diocesano della nascita dell'Immacolata. Per le vie di Scheggia dunque è tornata ad animarsi l'appassionante sfida tra i due rioni, in cui si divde per un giorno la città, il Rione Borgo, simboleggiato dall'Aquila e il Rione Piazza simboleggiato dal Cavallo. La giornata si è aperta all'alba quando il suono delle tamburine ha svegliato i Capo Rioni, Antonio Brugnoni per il Borgo, e Alberto Arcangeletti per la Piazza, successivamente la toccante visita al civico cimitero, poi il ritorno in città con la colazione degli auriga, riconoscibili dalla divisa, composta da pantaloni blu, fusciacca blu, camicia o maglia bianca con un fazzolettone che varia a seconda del rione di appartenza, blu per il Borgo Giallo per la Piazza. Dopo la colazione, la messa celebrata da Don Luigi Lupini poi l'esibizione delle tamburine, ha proceduto la sfilata degli aurighi con la quale si è chiusa la mattinata. Nel pomeriggio intorno alle 16 è partita la processione per le vie della città, una volta terminata ha preso invece il via il corteo di epoca romana che ha sfilato lungo quello che sarebbe stato il percorso della gara. Alle 18,30 il via alla prima manche della corsa con le Bighe che hanno attraversato a velocità folle Via Roma, Via Sentino, il tratto dell'arceviese, Via del Campanile e infine Via Masaccio prima dell'arrivo in Piazza Luceoli dove il cronometro si è fermato ed ha visto il borgo vincere per questione di centesimi di secondo. Giusto il tempo di risistemarsi lungo il percorso e via alla seconda manche con le bighe che sono state lanciate ancora in una folle corsa che ha visto questa volta prevalere sempre per una questione di pochissimi centesimi la Piazza. Al termine della seconda manche, la somma dei tempi che ha incoronato per appena 5 centesimi di differenza il Borgo vincitore, non senza qualche polemica, per la ventesima sulle 26 edizioni totali. Alle 19 la cerimonia di premiazione presieduta dal sindaco Fabio Vergari, il quale ha voluto omaggiare per il grande lavro svolto nell'organizzazione dell'evento, il neocostituito Ente Corsa delle Bighe, oltre che alla Pro Loco di Scheggia e ai Capo Rioni dell'anno corrente. La festa è continuata poi per le vie del Centr Storico, tra canti e balli fino a tarda nottata, con lo spettacolo pirotecnico che ha chiuso l'edizione 2016.
Gubbio/Gualdo Tadino
09/09/2016 11:00
Redazione