Dodici associazioni che operano nel sociale e che fanno parte della rete “Uniti per l’inclusione” chiedono al sindaco di Gubbio Vittorio Fiorucci di rivedere nella sostanza l’avviso pubblico emanato dal Comune eugubino come ente capofila della zona sociale 7 relativo alla co-progettazione dei servizi sociali per i prossimi quattro anni. Sono nel dettaglio: Officina di Leonardo, La Carica dei 104, X Fragile Umbria, Famiglie Alto Chiascio, Crisalide Gubbio, Comunità di Capodarco dell’Umbria, Fondazione Motoracing Alessio Gigli, Comunità di S. Girolamo, Mitocon , Atelier Crescere con Arte , Spirit e Gli Amici di Cate.
Il problema? “L’avviso – affermano - pur essendo formalmente rivolto agli Enti del Terzo Settore richiede una capacità organizzativa ed economico-finanziaria tale da rendere la partecipazione possibile solo a soggetti di grandi dimensioni, in grado di sostenere per quattro anni l’intera gestione dei servizi. Molte associazioni, pur avendo le caratteristiche richieste e profondamente radicate nel territorio, non dispongono di bilanci tali da assumere un onere gestionale di questa portata.”
Il rischio enorme, in sostanza, è che dopo un percorso di coprogrammazione iniziato insieme durante l’assessorato di Lucia Rughi, in fase di affidamento dei servizi le associazioni che tutti i giorni conoscono esigenze e problemi, soprattutto legati al settore disabilità, restino fuori. Da qui la richiesta di rivedere l’avviso.
Risponde loro a breve giro il sindaco Vittorio Fiorucci dalle pagine social del profilo istituzionale chiarendo che l’obiettivo dell’Amministrazione è coniugare due esigenze inseparabili: garantire servizi pubblici di qualità, continuativi e affidabili e valorizzare la partecipazione delle realtà associative, comprese quelle più piccole e specialistiche.
“I requisiti organizzativi, professionali ed economico-patrimoniali previsti dall’avviso – spiega Fiorucci - non stabiliscono una graduatoria del valore sociale delle associazioni. Servono a verificare che chi assumerà responsabilità nella gestione di servizi complessi e pluriennali sia in grado di assicurare personale qualificato, continuità delle prestazioni, sicurezza, rendicontazione e corretta gestione delle risorse pubbliche.”
“Le associazioni più piccole – continua il primo cittadino - non sono escluse. L’avviso consente espressamente la partecipazione in forma aggregata, attraverso raggruppamenti e associazioni temporanee di scopo. Una realtà associativa può quindi entrare come partner, partecipare alla coprogettazione e assumere attività specifiche, coerenti con le proprie competenze e proporzionate alla propria struttura, senza dover sostenere autonomamente la gestione dell’intero programma.”
“Non dobbiamo scegliere tra partecipazione e qualità - spiega il sindaco Vittorio Fiorucci – ma creare un sistema nel quale affidabilità, qualità, prossimità e conoscenza concreta delle persone e delle famiglie non siano elementi contrapposti”
Gubbio/Gualdo Tadino
07/08/2026 15:21
Redazione