Si aggrava ulteriormente il tragico bilancio degli incidenti sulle strade dell'Umbria. È di ieri la tragica notizia del decesso dei due giovani poco più che ventenni coinvolti nel gravissimo scontro con un mezzo pesante avvenuto lungo il Raccordo Perugia-Bettolle, all'altezza di Passignano sul Trasimeno. Questo drammatico evento si aggiunge al recente sinistro mortale lungo la strada del Pantano, segnando una scia di sangue che dolorosamente scuote l'intera comunità regionale. Una sequenza di eventi tragici - si legge in un comunicato diffuso dall'ufficio stampa della Giunta regionale - che ripropone con estrema urgenza la centralità e l'urgenza del tema della sicurezza stradale. "Alla luce di questi drammatici episodi, la Regione Umbria non può non constatare, con amarezza - prosegue il comunicato - come nonostante l'appello a ridurre l'impatto dei cantieri, la situazione sulle maggiori arterie stradali risulta peggiorata per l'aumento del traffico pesante, in particolare sulla E45, dopo aver chiesto ad Anas, a più riprese, di porre in essere delle limitazioni". La Regione Umbria, "esprimendo profondo cordoglio per le vittime, continua a manifestare con massima fermezza la necessità di una più incisiva attenzione e responsabilità da parte di Anas Spa per la prevenzione e la gestione della sicurezza delle infrastrutture di competenza statale, con particolare riferimento ai tratti interessati da cantieri stradali e restringimenti di carreggiata". La Regione "riafferma con forza il proprio costante impegno per la riduzione del rischio ed evidenzia come la recente ricostituzione della Consulta regionale sulla sicurezza stradale (Dgr numero 976 del 9 settembre 2026) rappresenti un organo strategico di coordinamento tra enti locali (Province di Perugia e Terni, Anci e Upi), Gestori delle infrastrutture (Anas Spa e Autostrade per l'Italia Spa), polizie locali e provinciali, università e associazioni delle vittime della strada". "Parallelamente - sottolinea ancora l'ente ne comunicato - la Regione sta promuovendo un progetto condiviso con Anci, Upi e Corpi di polizia finalizzato ad azioni di formazione e sensibilizzazione sulla mobilità sicura per i giovani delle scuole secondarie di secondo grado. Interventi educativi che si affiancano al notevole sforzo economico profuso dalle istituzioni regionali per incrementare le dotazioni finanziarie destinate alle manutenzioni ordinarie e straordinarie". La Regione Umbria "ribadisce che la tutela della vita umana deve rimanere la priorità assoluta e continuerà a vigilare affinché ciascun soggetto gestore assicuri standard di sicurezza elevati su tutte le arterie del territorio".