Nuovi strumenti diagnostici e kit riabilitativi per la struttura di Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza (NPIA) di Spoleto donati dalla Fondazione Mina e Cesare Micheli, da sempre vicina ai bisogni dei più giovani. Il Presidente della Fondazione, Gabrio Romani, ha consegnato la nuova dotazione tecnologica e terapeutica all'équipe medica. Tra i materiali donati spiccano test diagnostici d’eccellenza fondamentali come il WISC-V, il COVER Test e il PEP-3. A questi si aggiungono moderni kit riabilitativi specificamente progettati per i laboratori di psicomotricità dell'età evolutiva. I nuovi strumenti consentiranno di attuare protocolli terapeutici avanzati, in linea con i più recenti standard scientifici mondiali con l'obiettivo di garantire risposte cliniche rapide, precise e adeguate alle crescenti richieste di supporto neuropsichiatrico. Il presidente Romani ha espresso profonda soddisfazione per la riuscita dell'iniziativa solidale: "Questo gesto - ha dichiarato - conferma la nostra costante attenzione verso i bambini e gli adolescenti del territorio, impegno che proseguirà nei prossimi anni". Il presidente ha quindi rivolto, insieme al consiglio di amministrazione, un sentito ringraziamento agli operatori sanitari per la quotidiana professionalità e umanità dimostrate sul campo. Alla cerimonia di consegna dei presidi sanitari hanno preso parte la direttrice del distretto di Spoleto dott.ssa Simonetta Antinarelli e la direttrice della struttura complessa di Neuropsichiatria Infantile e dell'Adolescenza dott.ssa Laura Cesarini. Presente anche l'intera équipe multidisciplinare del servizio, che utilizzerà quotidianamente i nuovi kit diagnostici, già a disposizione della struttura clinica per avviare i primi screening sui piccoli pazienti. I rappresentanti dell'Azienda Usl Umbria 2 hanno evidenziato l'alto valore della donazione per il potenziamento dei servizi di assistenza neuropsichiatrica locali esprimendo massima gratitudine alla Fondazione Mina e Cesare Micheli. "La Onlus - hanno affermato la dott.ssa Antinarelli e la dott.ssa Cesarini - si conferma una realtà in prima linea nel sostenere attivamente la crescita dei ragazzi seguiti dal servizio pubblico e il generoso gesto di solidarietà rappresenta un esempio virtuoso di sinergia tra terzo settore e sistema sanitario regionale".