L'azienda Usl Umbria 1 e l'azienda ospedaliera di Perugia hanno firmato un accordo che ridefinisce i trasferimenti secondari dei pazienti ricoverati all'ospedale Media Valle del Tevere (Pantalla). In parole semplici: chi ha bisogno di cure più specialistiche non sarà più trasferito verso gli ospedali dell'alta Umbria (Città di Castello e Branca), ma direttamente a Perugia, struttura di riferimento preferenziale. "Con questo accordo - afferma in una nota della Usl Umbria 1 Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria - garantiamo alla comunità della Media Valle del Tevere un sistema di cure coerente con i principi di prossimità, appropriatezza e continuità assistenziale. Come Regione abbiamo sostenuto attivamente il percorso di dialogo tra le aziende sanitarie, convinti che la tutela del diritto alla salute debba tradursi in scelte organizzative concrete, eque e sostenibili". Viene così soddisfatta la richiesta che i comitati a difesa dell'ospedale di Pantalla e i Sindaci della Media Valle del Tevere portavano avanti da mesi: niente più spostamenti penalizzanti verso strutture lontane dal territorio, con disagi enormi per i pazienti e le loro famiglie. L'ospedale Media Valle del Tevere continua a garantire la stabilizzazione clinica e le prime cure. Per le patologie "tempo-dipendenti" - come infarto, ictus, traumi gravi e sepsi - e per le alte specialità (neurochirurgia, cardiochirurgia, chirurgia toracica e vascolare), restano in vigore i percorsi interaziendali già attivi verso Perugia. Una volta superata la fase acuta o completato il percorso di cura a Perugia, il paziente potrà rientrare all'ospedale di Pantalla, vicino a casa propria. Questo percorso di "step down" sarà gestito dal servizio di Bed management dell'azienda ospedaliera di Perugia, in coordinamento con i professionisti coinvolti. In caso di indisponibilità di posti a Perugia, sarà la Centrale operativa 118 a individuare la struttura alternativa più adeguata nella rete ospedaliera regionale, garantendo sempre tempestività e continuità delle cure. È previsto un monitoraggio costante dell'applicazione dell'accordo, per verificare nel tempo l'efficacia, l'appropriatezza e la sostenibilità organizzativa del percorso.