La Comunità Montana dell’Alto Chiascio ha preso parte attiva alla manifestazione “De Gustibus”, iniziativa culturale ed eno-gastronomica promossa e sostenuta dall’Assessorato al Turismo della Provincia di Pesaro e Urbino, e concretamente realizzata grazie alla ferma volontà del Sindaco del Comune di Gabicce Mare, con il preciso obiettivo di valorizzare le produzioni alimentari tipiche, in una più vasta ottica di crescita e sviluppo turistico ed economico del territorio e d’apertura verso le terre circonvicine della Romagna, dell’Emilia e dell’Umbria.
L’evento, che prevedeva, essenzialmente, una cena a base di prodotti tipici, offerti a circa duecento fra specialisti del settore agroalimentare, assaggiatori e semplici turisti, ha trovato adeguata collocazione nello splendido scenario della piazzetta, con vista mare mozzafiato, della località Gabicce Monte, che si è trasformata, per l’occasione, in una vera e propria vetrina di tipicità del territorio appenninico disteso tra il Cucco ed il Chiascio, il Serrasanta, il Ràsina e l’Assino. Il servizio turistico locale e lo Iat dell’Alto Chiascio, frattanto, da uno stand appositamente allestito, distribuivano ai convitati ed ai passanti significative pubblicazioni relative a materiale documentario comprensoriale di natura promozionale.
Ad illustrare dettagliatamente ai commensali le magie e le malie del territorio dell’Alto Chiascio sono frequentemente, ed assai incisivamente, intervenuti sia la Presidente della Comunità Montana dell’Alto Chiascio, Dottoressa Catia Mariani, sia l’Assessore alla Cultura del Municipio di Costacciaro, Dottor Euro Puletti. A questa, che è stata anche una piccola “mostra-mercato”, sono stati altresì presenti, molti personaggi di rilievo del settore alberghiero e dell’enogastronomia marchigiana ed emiliano-romagnola, quali il Presidente dell’Associazione albergatori delle Marche e quello degli enologi emiliano-romagnoli, nonché la presidente dell’Enohobby club dei colli malatestiani.
Numerosi produttori alimentari dell’Alto Chiascio sono, inoltre, direttamente intervenuti, in rappresentanza del comprensorio, a proporre le più significative tipicità alimentari del territorio montano, quali la crescia eugubina, offerta dal Gruppo Angeloni di Gubbio, il tartufo nero, messo a disposizione dalla Paq (Prodotti di Alta Qualità) di Gubbio, gli affettati dell’azienda agricola “Terre del Verde” di Gualdo Tadino ed i formaggi, messi a contribuzione dal caseificio “Camaggioretto” di Scheggia, dalla ditta Facchini Walter di Sigillo e dalla società Grifo Latte di Fossato di Vico, i vini dell’azienda viti-vinicola Donini di Umbertide, nonché il farro dell’azienda biologica “I Piani” di Costacciaro.
“E’ stata questa un’occasione importante – ha affermato la Presidente della Comunità Montana dell’Alto Chiascio, Dottoressa Catia Mariani- per riallacciare saldi rapporti con gli Amministratori del Comune di Gabicce e, nel contempo, con la locale Associazione Albergatori che conta oltre 100 strutture associate, per poter sviluppare, in un prossimo futuro, nuove proposte di fruizione turistica che conducano i villeggianti dalla riviera adriatica verso il territorio del Parco del Monte Cucco. Si è trattato, altresì, di un gemellaggio di natura culturale, fondato sui sapori ed i gusti di due terre, montana l’una e marina l’altra, che sono state significativamente unite, nella loro storia millenaria, dalla civiltà degli antichi Umbri, da quella di Roma e dal Ducato dei Montefeltro e dei Della Rovere. L’apertura della Grotta di Monte Cucco, prevista per il prossimo mese di settembre, le unicità ambientali e la ricchezza del territorio dal punto di vista storico, antropologico ed architettonico, rappresentano, infatti, tutti elementi di forte presa sugli operatori turistici della costiera adriatica che in alcuni mercati, soprattutto stranieri, hanno necessità di riorganizzare un’offerta turistica il più possibile diversificata che abbracci territori ampi, lanciando proposte che integrino la classica villeggiatura balneare”.
11/08/2008 13:12
Redazione